Droga, operazione Marzaglia1: sgominata gang dello spaccio a Sassuolo e a Savignano

Le indagini, scattate nel 2009, sono partite quando un gruppo di spacciatori è stato individuato e braccato a Marzaglia. Fondamentali le segnalazioni dei cittadini per incastrare i malviventi

 

 
Sono diciannove le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite all'alba dalla squadra Mobile della polizia di Modena che con l'operazione "Marzaglia1" ha sgominato una banda magrebina specializzata nel traffico di eroina. Quattro destinatari dei provvedimenti risultano ancora irreperibili. I componenti dell'organizzazione, di nazionalità tunisina e marocchina, avevano due basi logistiche a Savignano sul Panaro e a Sassuolo.
 
L'INIZIO - Nel corso delle indagini scattate a fine 2009, sono stati sequestrati diversi chilogrammi di droga, destinata a un mercato che comprendeva una vasta area della regione compreso il Bolognese. Dalla provincia di Reggio Emilia, ad Albinea, secondo gli inquirenti si impartivano le direttive per lo smercio dello stupefacente che proveniva dalle rotte olandesi e turco-albanesi. L'inchiesta è partita quando un gruppo di spacciatori fu individuato e bloccato a Marzaglia, frazione a ovest di Modena.
 
I COMPLICI - Tra i 26 indagati complessivi, con il ruolo di fiancheggiatori, anche una quarantatreenne napoletana residente a Modena ed un ventitreenne residente a Reggio Emilia, colpiti ora da obbligo di dimora. Il dirigente della squadra Mobile di Modena, Amedeo Pazzanese, ha sottolineato l'importanza delle segnalazioni dei cittadini per incastrare gli spacciatori di cui si serviva l'organizzazione oggi smantellata. Questa aveva di fatto preso il posto di precedenti gruppi stranieri di narcotrafficanti sgominati con operazioni precedenti, 'Tunca 1' e 'Tunca 2' della Mobile di Modena.
 
FELICITAZIONI -  Da Mauro Manfredini, capogruppo Lega Nord in consiglio regionale, sono giunte parole di apprezzamento per l'operato svolto dalle autorità modenesi: “Faccio i miei più vivi complimenti al Questore di Modena, Salvatore Margherito, per la brillante operazione che ha permesso di sgominare un importante covo di spacciatori di stupefacenti con base a Magreta e per l’arresto di un’altra banda di spacciatori tunisini a Modena che si confondevano tra i profughi politici - ha poi concluso - mi auguro però che la lotta alla microcriminalità continui senza tregua e invito tutti gli attori interessati a continuare sulla strada intrapresa con questa operazione.”
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