Marano: cinghiali sequestrati ritornano nell'allevamento abusivo

A Ospitaletto di Marano, la Polizia provinciale aveva scoperto 8 cinghiali custoditi illegalmente: la magistratura ha notificato il sequestro degli animali predisponendo l'affidamento in custodia giudiziaria agli stessi abusivi

Gli otto cinghiali custoditi illegalmente

Ha del paradossale la vicenda che ha coinvolto otto piccoli cinghiali con meno di un anno di vita custoditi illegalmente in un allevamento abusivo a Ospitaletto di Marano. Gli animali sono stati scoperti dagli operatori della Polizia provinciale all'interno di un recinto improvvisato ricavato in uno stabile che una volta ospitava una porcilaia: immediata la denuncia per le tre persone che gestivano la struttura, così come la sanzione amministrativa e l'informativa all'autorità giudiziaria che ha notificato il sequestro degli animali. Animali che, però, sono stati nuovamente affidati in custodia giudiziaria agli stessi gestori della struttura, quelli denunciati e sotto osservazione da parte dei tecnici Ausl per le condizioni igieniche in cui versavano i cinghiali. Insomma, tutto, o quasi, come prima del "sequestro".

DANNI ALL'AGRICOLTURA - L’operazione fa parte di una campagna di controlli della Polizia provinciale e del servizio veterinario provinciale dell’Ausl per contrastare un fenomeno, quello dell’allevamento abusivo di cinghiali, tra le cause del proliferare di questa specie soprattutto in Appennino con gravi danni per l’agricoltura. Nell’ambito di questa campagna è la prima volta che la Polizia provinciale riesce ad individuare i presunti responsabili, mentre in diversi altri casi gli agenti sono riusciti scoprire piccoli allevamenti a volte nascosti tra gli alberi nei boschi, senza riuscire però a risalire ai responsabili.

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