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Terremotati: pasti gratis per il Ramadan, anche a non musulmani

Vengono distributi pasti caldi al tramonto, quando i musulmani rompono il digiuno. L'iniziativa è organizzata dalla Confederazione islamica italiana ed è patrocinata dall'Anpas e dal Comune di Mirandola. Coinvolte tutta la popolazione terremotata

La Confederazione islamica italiana, in collaborazione con il Ministero della Comunità marocchina residente all'estero di Rabat, sta organizzando in questi ultimi giorni di Ramadan la distribuzione di pasti caldi al tramonto, quando i musulmani rompono il digiuno - in arabo Iftar - per tutti gli abitanti delle zone terremotate dell' Emilia. L'iniziativa è patrocinata dall'Anpas e dal Comune di Mirandola. La conclusione del Ramadan è fissata per domani sera. Si tratta di un'operazione umanitaria in favore di tutta la popolazione terremotata, senza distinzione di etnia o religione - precisa in una nota la Confederazione islamica italiana - la cui finalità è quella di garantire una sana integrazione tra le diverse componenti della società. L'iniziativa ha luogo all'interno del 'Campo Costa', una delle tendopoli di accoglienza vicino al centro di Mirandola.

Grazie ad un accordo con Anpas e Comune, anche le persone presenti negli altri tre campi allestiti in zona possono usufruire dei pasti gratuiti mostrando solo il pass d'ingresso degli altri campi. Ad oggi sono circa 200 le persone che usufruiscono di questa attività grazie al lavoro di trenta operatori dell'Anpas e di dieci della Confederazione islamica italiana. Si tratta del primo progetto messo in campo dalla Confederazione islamica che vede la partecipazione di diversi centri islamici della zona.
(ANSA)

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Commenti (1)

  • Una volta tanto, non devono essere sempre gli italiani (spesso apostrofati con aggettivo fecale) a provvedere alle esigenze di UNA PARTE della popolazione... Se questo è un segno di "integrazione", ben venga!!!

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