Alcar Uno di Castelnuovo, si riaccende con i picchetti la protesta dei SI Cobas

Dall'alba di oggi presidio dei lavoratori e del sindacato autonomo per rivendicare un incontro con i vertici aziendali su molte questioni irrisolte

Riprede, come accade a intermittenza da molti mesi a questa parte, la protesta del sindacato SI Cobas presso la Alcar Uno di Castelnuovo Rangone, dove il sindacato autonomo rappresenta la larga maggioranza dei lavoratori e più volte ha dato battaglia nei confronti delle cooperative attraverso le quali sono impiegate le decine di addetti alla lavorazione delle carni. Già dalle ore 4 di stamattina è stato attivato un picchetto davanti ai cancelli dell'azienda, di proprietà dei fratelli Levoni.

Il sindacato denuncia: "Azienda e Prefettura continuano a negare un tavolo di trattativa coi lavoratori, che denunciano il furto sistematico di TFR, gli ammanchi in busta paga e gli esuberi creati ad hoc tramite i cambi di appalto delle coop. Tutte operazioni che permettono un importante aumento di competitivita e guadagno all'azienda direttamente sulla pelle dei lavoratori".

La manifestazione è seguita dalle forze dell'ordine e per ora non si sono verificati disordini.
 

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