Autovelox, ecco come funzioneranno le nuove postazioni

Rilevamento della velocità e contestazione immediata dell'infrazione grazie agli agenti in motocicletta: ecco in che modo la Polizia Municipale opererà sulle principali arterie modenesi per prevenire gli incidenti e punire chi schiaccia troppo l'acceleratore

Strada Contrada, nonostante sia una lingua d'asfalto rettilinea lunga alcuni chilometri, ha il limite di 50 km orari. Un limite che, a molti automobilisti, pare umanamente insensato, un limite che, quando viene rispettato da qualche zelante anziana alla guida di una Fiat Panda o da qualche pensionato su Ford Fiesta, crea rallentamenti e intralci alla circolazione. Quindi, l'automobilista medio, regolandosi in base alle condizioni del manto stradale, alla larghezza della carreggiata e alla distanza di sicurezza da chi lo precede, tendenzialmente viaggia sui 70 km orari, 20 oltre il limite consentito. Ragion per cui, questo tratto famigerato è notoriamente terreno di caccia per la Polizia Municipale.

Qui, infatti, stamattina è stata presentata la nuova tipologia di postazioni autovelox con cui gli agenti al comando di Franco Chiari vigileranno sulle strade modenesi: la pattuglia è posta sulla carreggiata che si dirige verso la Gherbella davanti al numero civico 282. Per legge, con una strada che prevede il limite dei 50, il cartello di preavviso dovrebbe essere posto a 80 metri dalla postazione, ma, dato che la Polizia Municipale è buona e generosa, stavolta è stato addirittura ubicato a 300 metri di distanza. Il sistema di rilevazone della velocità è posizionato dentro la vettura sul sedile posteriore ed è alimentato da una batteria. Nel posto passeggero è seduto l'agente che sorveglia il monitor che, oltre a restituire la velocità dei mezzi transitanti, fornisce la fotografia della targa grazie alla telecamera posta sul cruscotto dell'auto.

Nel caso qualcuno si improvvisasse Michael Schumacher proprio davanti all'autovelox, l'agente leggerà immediatamente la velocità rilevata e avvertirà con la radio i due colleghi in motocicletta posti qualche centinaio di metri più avanti che alzeranno la paletta al mezzo indicato. Tempi duri per gli automobilisti? Sì e no, perché un sistema del genere consente alla Polizia Municipale di cogliere gli automobilisti con le mani nella marmellata (o meglio con il piede destro premuto troppo sull'acceleratore), ma è anche vero che di postazioni di questo tipo attualmente a Modena ce n'è solamente una e avrà il gravoso compito di occupare a rotazione le venti strade cittadine pericolose per l'alto numero di incidenti stradali. 

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