Prende forma il ponte ciclopedonale sul fiume Panaro

Misura 70 metri e collega le sponde del fiume tra San Donnino di Modena e San Cesario sul percorso Natura. Convenzione con Autostrade per 800 mila euro

Con la posa della passerella di 70 metri, avvenuta oggi, venerdì 30 settembre, una delle tre previste nel progetto come collegamento tra le due sponde del fiume Panaro (le altre sono di 45 metri), entra nella fase finale la realizzazione del primo stralcio del percorso ciclopedonale tra San Donnino a Modena e San Cesario con lavori che si concluderanno intorno a metà novembre.

Il ponte sul Panaro, infatti, rappresenta l’intervento più significativo tra quelli previsti nella convenzione siglata da Autostrade per l'Italia e Comune di Modena per la realizzazione di opere di mitigazione e compensazione ambientale per i lavori di costruzione della quarta corsia dell'autostrada A1 tra Bologna e Modena. Il finanziamento complessivo previsto per l’attività di sistemazione ambientale e riforestazione di territorio è di 826 mila euro, con circa 500 mila euro destinati appunto all’infrastruttura che consente di collegare un’area di interesse ambientale e di pregio naturalistico attraverso una struttura snella e funzionale per poter essere utilizzata da ciclisti e pedoni, in un'ottica complessiva mirata all’ampliamento e al riassetto del percorso Natura già esistente.

Il secondo stralcio del progetto, infatti, sarà proprio il collegamento tra il centro abitato di San Donnino e il percorso Natura che porta al ponte.

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Il nuovo ponte ciclopedonale ha una struttura di acciaio vincolata a pile di fondazione in cemento armato, e si sviluppa per una lunghezza complessiva di 160 metri suddivisa in tre campate di luci di 45, 70 e 45 metri, oltre alle rampe di accesso in rilevato. La struttura, su quattro appoggi, riprende la tipologia della trave a cassone, usata in passato nella costruzione dei ponti ferroviari, con piano viario interno, costituita da un traliccio spaziale che si sviluppa nei fianchi.

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