Corteo e vandalismi, Prefetto e Procuratore plaudono alle forze dell'ordine. Denunce contro ignoti

Maria Patrizia Paba si complimenta con le autorità impegnate nella giornata di ieri e condanna i vandalismi. Dello stesso avviso la dottoressa Musti, i cui uffici hanno aperto un fascicolo contro ignoti dopo la segnalazione della Digos

All’indomani delle manifestazioni che hanno interessato la città il Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba esprime "ferma condanna per gli autori degli imbrattamenti e delle scritte offensive e ingiuriose che hanno deturpato muri ed edifici della città", ribadendo come la manifestazione degli anarco-insurrezionalisti si è svolta in maniera autorizzata. Il Prefetto esprime quindi "apprezzamento e gratitudine al Questore e ai Vertici delle Forze dell’Ordine, della Polizia Municipale di Modena e dei numerosi centri della provincia impegnati lungo tutto l’arco della giornata", ricordando le numerose manifestazioni che hanno connotato la giornata.

In merito al coeteo e alla sua scia di danni, la Prefettura sottolinea come "l'azione di presidio e contenimento delle Forze dell’Ordine con il concorso della Polizia Municipale di Modena ha consentito di evitare scontri, violenze a persone e danneggiamenti permanenti". La stessa valutazione arriva anche dagli uffici della Questura, dai quali si sottolinea come le uniche conseguenze siano stati gli imbrattamenti con la vernice lungo il percorso della manifestazione, che da un punto di vista "tecnico" le autorità considerano quindi essersi svolta in maniera regolare.

Il commento del Prefetto - IL VIDEO

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In merito ai reati commessi dai manifestanti sotto gli occhi di tutti, cittadini e forze dell'ordine, la Procura della Repubblica fa sapere che aprirà un fascicolo dopo il deposito di notizia di reato da parte della Digos, contro ignoti, per il reato deturpamento e imbrattamento, nonchè per il reato previsto da articolo 18 del Tulps in quanto il corteo "autorizzato e svoltosi nel rispetto del percorso impartito dalla Questura" ha visto presenti partecipanti con il volto coperto, oltre all'utilizzo di fumogneni. "E' il caso di evidenziare - aggiunge il procuratore Lucia Musti - che non si sono verificati più gravi episodi di danneggiamento ovvero di resistenza nei confronti delle forze dell'ordine, alle quali va il mio plauso per le modalità con cui  stato gestito l'ordine pubblico".

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