Facchini Castelfrigo, prosegue giorno e notte il presidio dei lavoratori

Dopo lo sciopero di lunedì è nato un presidio permanente della Cgil fuori dall'azienda di Castelnuovo. Si cerca la mediazione in Prefettura

Continua lo sciopero con presidio permanente davanti alla Castelfrigo di Castelnuovo Rangone. Stanotte un gruppo di lavoratori si è attrezzato con un camper per rimanere a presidiare la fabbrica durante le ore notturne. L’obbiettivo era evitare che l’azienda facesse entrare altri lavoratori al posto di quelli in sciopero, come sembra sia avvenuto lunedì scorso, con una denuncia all'Ispettorato del lavoro da parte degli stessi manifestanti. 

Il presidio davanti ai cancelli, dove sono presenti oltre 150 lavoratori, si sta svolgendo nel massimo ordine e tranquillità. Ieri la fabbrica era deserta e la produzione è fermata, perché anche i dipendenti diretti di Castelfrigo (già lunedì in sciopero per il contratto) hanno proclamato un’ulteriore giornata di sciopero in solidarietà con i lavoratori delle cooperative. 

Ieri mattina i sindacati che stanno seguendo la vertenza, Filt/Cgil e Flai/Cgil, hanno chiesto un incontro al sindaco di Castelnuovo Rangone Carlo Bruzzi che ha subito ricevuto la delegazione sindacale e si è preso l’impegno per coinvolgere il Prefetto nella vertenza affinché ci sia al più presto un incontro risolutivo con le due cooperative e la Castelfrigo in qualità di azienda committente. La convocazione in Prefettura è stata definita per oggi e i sindacati sono in attesa della convocazione ufficiale. 

Ricordiamo che i facchini delle cooperative appaltanti Ilia e Work Service rivendicano la "corretta applicazione del contratto di lavoro a cominciare dal pagamento delle ore lavorate, degli straordinari e della malattia, e il rispetto dell’orario contrattuale di lavoro. I lavoratori chiedono una contrattazione aziendale per regolamentare condizioni e orari di lavoro".

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