Processo Cpl per le tangenti ad Ischia, nuovo rinvio di sette mesi

Sono passati due anni dallo scandalo scoppiato intorno alla cooperativa di Concordia, ma i tempi della giustizia necessitano di un nuovo rinvio a novembre 2017 per dare finalmente voce ai protagonisti in Tribunale. Anche D'Alema e Tremonti fra i testimoni

Altro slittamento nel processo di giudizio immediato in Tribunale a Modena sulle vicende di Cpl Concordia legate alla metanizzazione di Ischia. Avviato dal gip il 25 novembre 2015, al processo di Modena si contestano reati che vanno dall'associazione a delinquere alla corruzione, dalle false fatturazioni alle dichiarazioni infedeli mirate a costituire fondi neri; la società Cpl si è costituita parte civile contro gli imputati a partire da Roberto Casari, ex presidente del colosso cooperativo di Concordia. All'udienza di nemmeno un'ora di oggi, ripartendo dall'ultima dello scorso 2 novembre, il Tribunale rappresentato dal giudice Barbara Malvasi ha ammesso con la propria ordinanza tutte le prove: in particolare, si trascriveranno le intercettazioni e si inizieranno a sentire i testimoni delle varie parti a partire dalla prossima udienza inserita oggi in calendario, il 17 novembre (a quanto pare a Malvasi, in partenza da Modena, subentrerà un altro giudice). 

A giugno 2016 la difesa dell'ex consulente Cpl Francesco Simone, scatenando l'ira dei pm, aveva aveva sottoposto ai giudici una lista di 200 testimoni dei quali 30 considerati "irrinunciabili", compresi l'ex premier Massimo D'Alema e l'ex ministro Giulio Tremonti, già citati qua e là attorno a Cpl in questi anni. 

Ebbene, la lista ora si è ridotta a poco meno di 90 testimoni ed è stata ammessa con riserva, visto anche che il processo su Cpl-Ischia in corso a Napoli proseguirà in udienza il 2 maggio e andrà a sentenza probabilmente in settembre, in ogni caso prima di novembre. Formalmente, nella lista di Simone restano D'Alema e Tremonti, mentre in quella della Procura c'è soprattutto il capitano del Noe Giampaolo Scafarto, alla ribalta nazionale di recente nella vicenda Consip (le difese degli ex vertici Cpl hanno già invocato attente verifiche temendo eventuali 'zone d'ombrà anche nell'inchiesta sulla coop modenese). Tra le altre testimonianze al processo, figurano anche il colonnello Domenico Cristaldi e parlamentari come Salvatore Lauro, altri politici o amministratori come Pasquale Vessa, Angelo Miele e Claudio Franci. 

Un perito, inoltre, si occuperà a Modena di trascrivere tutte le intercettazioni del procedimento chieste dalla Procura così come dalla difesa di Simone e da quella dell'ex consigliere della stessa coop Nicola Verrini. La Procura aveva sostenuto all'udienza dello scorso novembre la necessità di tradurre in perizia le intercettazioni mentre le difese Montali e Ferrandino eccepivano sulla loro utilizzabilità, rilevando che vennero a suo tempo disposte dalla Procura di Napoli come stralcio al processo Papa, e in sostanza che l'autorizzazione relativa era stata chiesta sotto forma di proroga nel vecchio procedimento.

(DIRE)

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