Carcere, scoppia la protesta della Penitenziaria: “Servono provvedimenti drastici”

Una trentina di lavoratori della Polizia Penitenziaria appartenenti a tutte le sigle sindacali dell'ambiente si sono dati appuntamento davanti ai cancelli di Sant'Anna. Due ore di presidio per chiedere rinforzi e provvedimenti contro le aggressioni da parte dei detenuti violenti

"Il carcere S.Anna di Modena vive un momento storico particolare: da una gestione amministrativa dei vertici molto discutibile, si passa a tutta una serie di eventi critici che mettono a repentaglio la sicurezza dell’intero istituto e l’incolumità fisica dei poliziotti penitenziari”. Esordiscono così i sindacati della Polizia Penitenziaria che questa mattina hanno inscenato una rumorosa protesta nel piazzale antistante la casa circondariale. Tutte le sigle – Sappe, Osapp, UILPA, Sinappe, CGIL, CISL FNS, USPP, CNPP, Alsippe e S.PP – hanno aderito al presidio, per rimarcare l'emergenza che si sta vivendo oltre le porte blindate del Sant'Anna.

I continui episodi di autolesionismo da parte dei detenuti, ai quali devono far fronte quotidianamente i lavoratori di polizia penitenziaria, stanno determinando una situazione “non più sostenibile con evidenti e rilevanti situazioni di stress e pericolo per gli agenti”. Le cronache ne parlano abbondantemente. Quanto però preoccupa maggiormente gli agenti sono le problematiche di carattere sanitario dovute principalmente “all'assenza di consapevolezza da parte del servizio sanitario preposto all'attività carceraria, che continua a effettuare interventi di cura non adeguati soprattutto per quei detenuti con gravi problemi di tossicodipendenza”.

Questa situazione di crisi si ripropone anche quest'anno visto che il carcere di Modena ormai viene utilizzato ciclicamente per ospitare detenuti particolamente violenti e che vengono trasferiti da altri istituti penitenziari per ragioni di sicurezza. “A nulla sono valsi i ripetuti appelli delle Organizzazioni Sindacali – spiegnao le stesse in una nota - affinchè fosse predisposta un’organizzazione mirata dell'accoglimento anche per questi detenuti ma, soprattutto, che essi  potessero essere seguiti adeguatamente dal punto di vista sanitario, visto che anche per questi detenuti i problemi di tossicodipendenza sono la causa principale di atti di insofferenza soprattutto verso i preposti alla vigilanza. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata anche a causa di una serie di criticità strutturali a partire dagli impianti elettrici e idraulici, che puntalmente sono stati segnalati dagli agenti.

Per tutti questi motivi tutte le Organizzazioni Sindacali Rappresentative dei lavoratori del S.Anna  hanno proclamato lo stato di agitazione. Per i prossimi giorni sono previste ulteriori azioni di protesta e sarà formalizzata una richiesta di incontro al Prefetto di Modena e al Provveditore Regionale affinchè da parte del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria vengano avviate tutte le iniziative per sanare le criticità.

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