Terremoto e Islam: anche nella Bassa Modenese è tempo di Ramadan

Modificata l'organizzazione nei campi per consentire il regolare svolgimento del mese di digiuno per i musulmani: tensostruttura e cucina messe a disposizione dal Comune di San Felice, nuovi orari invece a Carpi

Musulmani in preghiera nella Bassa

A partire dal 20 luglio prossimo fino al 18 agosto, per le persone di religione musulmana, sarà periodo di Ramadan. Il mese di digiuno, ovviamente, interesserà anche le tendopoli della Bassa Modenese martoriata del terremoto, tendopoli occupate per più del 50% da sfollati stranieri. Il quarto dei cinque pilastri dell'Islam non spaventa i musulmani già provati da lunghe settimane di caldo e sacrifici sotto le tende della Bassa.

RIORGANIZZAZIONE - Attualmente, In Emilia sono 9.884 i cittadini assistiti dopo il sisma, sui 10.136 totali. Quasi 7.300 sono ospitati nei campi tenda. Come riferito nei giorni scorsi il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, nelle tendopoli e nelle strutture di accoglienza sarà fatto "tutto il possibile perché questa legittima e sacrosanta espressione del culto sia quanto più favorita o quanto meno non ostacolata". La Dicomac, Direzione di comando e controllo delle strutture di Protezione Civile, nei giorni scorsi ha invitato chi dirige i campi e Federalberghi a rapportarsi con i rappresentanti delle comunità islamiche locali per prendere accordi sugli orari e sui pasti dei musulmani ospitati. A San Felice è già stato stilato un Protocollo Ramadan: "Gli anni di convivenza e di rispetto reciproco con la comunità islamica ci fanno escludere che possano sorgere problemi", ha previsto l'assessore comunale ai Servizi Sociali Luisa Mestola.

STRUTTURE - Il Comune di San Felice metterà a disposizione degli islamici la cucina agibile della Polisportiva e una tensostruttura ospiterà le cene del mese di Ramadan. A Carpi, dove gli stranieri sono l'80% nelle tendopoli, la cucina chiuderà mezz'ora più tardi del solito, alle 21.30. Saranno distribuiti i pasti per rompere il digiuno la sera e quelli da consumare poi freddi la mattina presto. Gli islamici chiedono però di poter allestire anche autonomamente proprie cucine all'interno dei campi. Dopo il calar del sole, infatti, è consentito mangiare per primi solo cibi prescritti, come le zuppe, i brik, ovvero una pasta sfoglia ripiena di carni e formaggio, té verde, cous cous, biscotti, datteri e dolci.

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