Rapinano l'incasso del Bingo Globo, in manette una banda di sei persone

L'11 novembre scorso, armati di pistola, avevano sottratto circa 16.000 euro ad una dipendente, attesa all'uscita del locale. Sono finiti in cella nell'ambito dell'inchiesta collegata anche al tentativo di sequestro di un imprenditore bolognese

Due campani trapiantati a Reggio Emilia, un marocchino residente a Castelfranco Emilia e tre napoletani. Questa la composizione della banda che è finita in manette all'alba di oggi per mano dei Carabinieri, nell'ambito di una inchiesta più ampia che ha riguardato anche un tentativo di sequestro che sarebbe dovuto andare in scena ai danni di un imprenditore bolognese. In tutto, sono 17 le misure cautelari emesse per i due casi, strettamente correlati tra loro.

I fatti modenesi riguarda però una rapina avvenuta lo scorso 11 novembre ai danni del Bingo Globo di via Delfini (Emilia Ovest), quando una dipendente e l'addetto alla sicurezza furono derubati dell'incasso, pari a circa 16mila euro. I militari dell'Arma bolognese, coordinati dal Pm Roberto Ceroni, hanno ricostruito l'intera vicenda e individuato i responsabili attraverso un intenso lavoro di intercettazioni telefoniche e ambientali: gli investigatori erano infatti già  sulle tracce degli autori di una serie di truffe informatiche da 600mila euro e stavano monitorando i sospettati, in particolare i due reggiani considerati un po' la "mente" dei crimini contestati.

Proprio i due residenti a Reggio avevano organizzato il colpo modenese, servendosi anche di un basista - finora non identificato - che aveva fornito indicazioni sulle abitudini dei gestori della sala bingo, indicando alla banda quando e come entrare in azione. Per mettere a segno il colpo i reggiani avevano coinvolto anche il cittadino marocchino e tre "soldati" fatti arrivare da Napoli. 

Nella tarda mattinata di lunedì 11 novembre, dopo aver rubato una Fiat Punto parcheggiata in via Marianini per poter utilizzare un'auto "pulita", cinque membri della banda si sono portati in zona via Emilia Ovest. Due hanno fatto da palo, mentre altri tre si sono portati nel parcheggio del Globo e hanno atteso la dipendente, per poi minacciarla con una pistola semiautomatica. La donna ha lasciato cadere la borsa contenente l'incasso, così come previsto dai malviventi, ed è fuggita. Testimone della scena, a maggior distanza, è stato anche l'addetto alla sicurezza della struttura. I tre, che avevano agito a volto scoperto, si erano poi allontanati e avevano raggiunto i complici, salvo poi rientrare in Campania dopo essersi spartito il bottino. 

I sei arrestatti sono accusati di furto e di rapina aggravata in concorso. Due di loro, come anticipato, dovranno rispondere anche di un altro reato contestato dalla Procura di Bologna, un sequestro di persona che sarebbe servito a incassare rapidamente denaro liquido, a fronte del "congelamento" dei loro conti bancari per l'indagine sulle truffe informatiche gestita dai magistrati milanesi.

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