Pistola e mannaia in pugno sequestrano le farmaciste e scappano con l'incasso

Rapina ieri sera ai danni della Farmacia Comunale Modena Ovest. Due nordafricani hanno rinchiuso le due farmaciste presenti in un ufficio dopo averle minacciate, per poi rubare il denaro contenuto nel registratore di cassa. Indaga la Polizia

Con il volto quasi completamente travisato, due persone sono entrate ieri sera nella farmacia Modena Ovest di via del Giglio, quando ormai era prossimo l'orario di chiusura. Sicuri di non trovare clienti, ma solo due farmaciste intente a chiudere l'attività della giornata, si sono diretti armi in pugno verso il bancone. Uno teneva una pistola – un giocattolo, secondo la denuncia della farmacista minacciata – mentre l'altro aveva in mano una mannaia: si sono mossi a colpo sicuro verso il registratore di cassa, prelevando il denaro.

Non paghi, hanno insistito perchè la direttrice aprisse la cassaforte. Quando la farmacista ha fatto notare che la chiusura temporizzata prevedeva un'attesa di 15 minuti, i due rapinatori hanno chiuso le farmaciste in un ufficio, proseguendo nella loro razzia. Poi se ne sono andati a piedi, così come erano arrivati.

Fortunatamente le due dottoresse non sono rimaste ferite e, scampato il pericolo, sono riemerse dall'ufficio (la porta non era stata chiusa a chiave), chiamando immediatamente la Polizia, che dopo diversi minuti è arrivata per un sopralluogo. Le indagini sono ovviamente partite dai filmati delle telecamere a circuito chiuso, che hanno ripreso tutta la scena con dovizia di particolari.

“Sono persone che ci hanno tenuto d'occhio e sapevano come muoversi, visto che si sono diretti immediatamente dove teniamo i soldi – racconta Loretta Ferraguti, la direttrice della farmacia – E' stata una rapina diversa dal solito. Si sono presentati in due, invece che un solo rapinatore come spesso accade, ci hanno strattonate e si sono fermati qui per diversi minuti. Non si tratta di professionisti, ma di ragazzi che semplicemente hanno bisogno di soldi: parlavano stentatamente italiano, credo fossero nordafricani. E' successo diverse volte in tanti anni di attività – chiosa amaramente la farmacista – ma è normale per chi lavora in un luogo pubblico dove gira denaro. Qui siamo isolati e spesso da soli all'orario di chiusura, non possiamo certo dire di sentirci sicure”.

Non si esclude che si tratti degli stessi criminali che hanno colpito in altre farmacie della provincia negli ultimi giorni, compresa quella di San Vito di Spilamberto lo scorso 12 febbraio.

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