Sassuolo, Amministrazione risponde a Menani: "I profughi erano qui da Luglio"

Menani (LN) aveva dichiarato che a Sassuolo c'erano nuovi profughi non segnalati dal Comune. L'Amministrazione risponde spiegando che erano in città da Luglio e che l'Assessore Vini aveva persino rilasciato numeri ed informazioni alla stampa

Francesco Menani, segretario Lega Nord di Sassuolo, ha sconvolto il paese questa mattina dichiarando che c'erano alcuni clandestini in più che il Comune non aveva segnalato. Poche ore dopo è giunta la risposta da parte dell'Assessore alle Politiche Sociali di Sassuolo, Antonella Vivi: "L’unica novità che il segretario della Lega porta all’attenzione della stampa è che i profughi, evidentemente, tanto fastidio non danno se, da Luglio, solo oggi si accorge della loro presenza”.

Si tratta di profughi – aggiunge l’Assessore – non di clandestini come li definisce Menani, che la Prefettura ha destinato a Sassuolo come, a suo tempo, fece quando lui era Vicesindaco e Assessore alla Sicurezza. Afferma che non ne abbiamo dato comunicazione alla città: addirittura ho rilasciato interviste video per chiarire chi sono, quanti sono e da dove vengono: era il mese di Luglio, i profughi erano appena arrivati, da allora non è cambiato assolutamente nulla”.

"Tutto ciò è avvenuto sul finire del mese di Giugno – prosegue l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Antonella Vivi – da allora Kaleidos ha reperito la disponibilità di ulteriori due appartamenti che, però, al momento sono vuoti. L’unica differenza che c’è da quando lui era assessore alla sicurezza  è che allora era il Comune, con la propria Agenzia Casa e gli uffici dei Servizi Sociali, a doversi occupare dei profughi, anticipando le spese che poi venivano rimborsate; oggi il rapporto è tra Prefettura, Kaleidos e proprietari degli appartamenti: il Comune non anticipa denaro e non impiega assistenti sociali. Non escludo, però, che nei prossimi mesi queste persone possano essere impiegate per lavori socialmente utili, di pulizia o volontariato: non appena avranno più dimestichezza con la lingua abbiamo in programma un incontro con Kaleidos proprio per questo”.

L'Assessore conclude spiegando: "Sono tre gli appartamenti, tutti in centro, che attualmente ospitano i profughi: si tratta di 21 persone in tutto, tutte quante richiedenti asilo e che, quindi, per legge non possono effettuare nessuna attività lavorativa per un periodo di sei mesi. Provengono dalla Nigeria, dal Senegal, dal Mali e dalla Costa d’Avorio e, naturalmente, prima di essere trasferite in città hanno effettuato tutte le analisi e le vaccinazioni".

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