menulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcalendarcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsappcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcasesunnysuncloudwhitecloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfograinlightblackcloudsleetsnowcelsiuslock-openlog-outeditfiletrophy

Post-sisma, il Duomo di Modena riaprirà il prossimo 1 settembre

I lavori di ristrutturazione sono costati 200mila euro. Più lunghi invece i tempi per quel che riguarda l'abbazia benedettina di Nonanantola, per la quale si stimano danni per 1,4 milioni

Un simbolo dell'Emilia che reagisce. Il Duomo di Modena, riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco, verrà riaperto il prossimo 1 settembre. Fedeli e turisti, dopo i lavori di ristrutturazione per i danni causati dal terremoto del 20 e 29 maggio per un valore di circa 200mila euro, potranno nuovamente entrare in Duomo.

Più lunghi invece i tempi per quel che riguarda l'abbazia benedettina di Nonanantola; dopo i primi sopralluoghi dei tecnici e della Soprintendenza ai beni architettonici, si stimano danni per 1,4 milioni.

L'ufficio per i Beni culturali ecclesiastici dell'arcidiocesi, in stretto contatto con i funzionari della Soprintendenza di Modena e in accordo con i Vigili del fuoco, ha cercato di mettere in salvo il numero maggiore possibile di opere d'arte e dipinti presenti nelle diverse chiese inagibili dopo il sisma. Oltre alle stampe, ai crocifissi lignei e ai vasi sacri, si contano 34 dipinti al momento ospitati nel Museo diocesano, tra questi tele della prima metà del XVIII secolo.



Commenti

    Più letti della settimana

    Torna su