Un simbolo dell'Emilia che reagisce. Il Duomo di Modena, riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco, verrà riaperto il prossimo 1 settembre. Fedeli e turisti, dopo i lavori di ristrutturazione per i danni causati dal terremoto del 20 e 29 maggio per un valore di circa 200mila euro, potranno nuovamente entrare in Duomo.
Più lunghi invece i tempi per quel che riguarda l'abbazia benedettina di Nonanantola; dopo i primi sopralluoghi dei tecnici e della Soprintendenza ai beni architettonici, si stimano danni per 1,4 milioni.
L'ufficio per i Beni culturali ecclesiastici dell'arcidiocesi, in stretto contatto con i funzionari della Soprintendenza di Modena e in accordo con i Vigili del fuoco, ha cercato di mettere in salvo il numero maggiore possibile di opere d'arte e dipinti presenti nelle diverse chiese inagibili dopo il sisma. Oltre alle stampe, ai crocifissi lignei e ai vasi sacri, si contano 34 dipinti al momento ospitati nel Museo diocesano, tra questi tele della prima metà del XVIII secolo.
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