Indagine sulla Protezione Civile nel sisma 2012, in Tribunale si decide sull'archiviazione

L'esposto presentato dai legali della madre di una delle vittime del crollo della Haemotornic di Medolla sarà oggetto di un'udienza nel giugno 2019, per avvallare o meno la richiesta di archiviazione avanzata dal PM

Bisognerà attendere il giugno del 2019 per conoscere il destino di una indagine aperta d'ufficio dalla Procura di Modena circa le responsabilità penali degli organi del Sistema Nazionale e Regionale della Protezione Civile in occasione del terremoto emiliano del 2012 e più precisamente relative al crollo della dello stabilimento della Haemotronic di Medolla. Lo ha decidso nei giorni scorsi il Gip del Tribunale di Modena, fissando l'udienza su richiesta dei legali di Anna Di Prisco, madre di Giordano Visconti deceduto nella seconda scossa di quel drammatico 29 maggio.

Gli avvocati, nei mesi scorsi, avevano infatti depositato in procura un esposto chiedendo la riapertura delle indagini sul crollo della ditta, che però è stata rigettata dal Pm competente, il sostituto procuratore Maria Angela Sighicelli. Lo stesso magistrato ha però ritenuto di dover aprire un nuovo fascicolo su un altro filone di indagine segnalato nell'esposto e finora mai percorso dalla giustizia modenese, vale a dire le scelte degli organi di Protezione Civile in materia ai compiti istituzionali di previsione e prevenzione del rischio sismico, ma anche al contrasto ed al superamento dell’emergenza ed alla mitigazione del rischio.

Tuttavia, contestualmente all'apertura formale delle indagini, lo stesso Pm Sighicelli ha chiesto immediatamente l'archiviazione, ritenendo che non vi fossero elementi per procedere in questa inchiesta che presenta indubbiamente aspetti molto complessi e valutazioni sui "massimi sistemi" della gestione del rischio sismico da parte degli organismi nazionali. Una materia tutt'altro che agevola da sviscerare. Gli argomenti sottoposti alla Procura si sono avvalsi dei contributi del Prof. Enzo Boschi, ex Presidente dell’INGV, e del Consigliere comunale di Bastiglia Antonio Spica, da anni attivo anche sul fronte legale circa i fatti del sisma 2012 e dell'alluvione del 2014.

Alla richiesta di archiviazione ha fatto però da contraltare l'opposizione dei legali - Patrizio Guarino del Foro di Napoli e Antonio Giardina del Foro di Barcellona P.G. (ME) - con un corposo documento che contesta l'attività di indagine del Pm modenese. Questa richiesta è stata ritenuta dal Gip meritevole di discussione in udienza, cosa che avverà appunto nel maggio del prossimo anno.

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