Mirandola, 2mln da Eni per la ricostruzione dell'Istituto Luosi

Il complesso scolastico sarà recuperato in tempo per l'inizio dell'anno scolastico 2014-15 e tornerà ad ospitare gli oltre 1100 studenti della bassa che ora si trovano nei moduli provvisori. Sarà una scuola 100% antisismica grazie al contributo di Eni

La campanella del Luosi, ferma al terremoto del 29 maggio

Finalmente una certezza sui lavori di recupero dell'edificio sede dell'istituto superiore Luosi di Mirandola, gravemente danneggiato dal sisma dello scorso anno. Il gruppo Eni elargirà un contributo di 2 milioni di euro, in accordo con la Provincia di Modena, permettendo così la ricostruzione di parte del complesso scolastico. Il progetto è stato presentato alla presenza di Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, Giuseppe Recchi, presidente di Eni, Giorgio Siena, preside dell'istituto Luosi e Maino Benatti, sindaco di Mirandola.

In questo anno scolastico l’istituto di istruzione superiore Luosi – che comprende liceo classico e linguistico, istituto tecnico e professionale per il commercio - è frequentato da 1.118 studenti in 50 classi, con una previsione per l’anno scolastico 2013-2014 che conferma i numeri dell'anno in corso. Attualmente, e anche per il prossimo anno scolastico, sono collocati nei moduli temporanei del nuovo polo scolastico di Mirandola. I lavori dovrebbero partire a breve e l'impegno è quello di concludere la risistemazione degli stabili in tempo per settembre 2014.

Il nuovo Luosi sarà antisismico al 100%, ben oltre il 60% previsto dall'ordinanza regionale sulla ricostruzione. Il progetto prevede, infatti, il consolidamento di parte delle fondazioni e delle murature portanti, oltre al ripristino della piena funzionalità dell'edificio attraverso la ricostruzione di tutti i tramezzi e controsoffitti distrutti e la riparazione di quelli solo danneggiati. Prevista anche la demolizione e ricostruzione di parte dei pavimenti  danneggiati e dei marciapiedi esterni.

Il complesso di via Barozzi che ospitava gli istituti superiori Galilei e Luosi a Mirandola, è quello che ha registrato i danni più seri in seguito alle scosse di terremoto ed è composto da più corpi costruiti in epoche diverse, formando una sorta di corte, che hanno quindi reagito in maniera differente alla sollecitazione delle scosse sismiche. Se per quanto riguarda il Luosi è possibile procedere con interventi di miglioramento sismico e risanamento statico delle strutture, il Galilei dovrà essere demolito. Già quasi 10 milioni di euro sono stati stanziati dalla Provincia di Modena con il significativo aiuto di partner privati e non appena il progetto esecutivo sarà pronto, anche il nuovo Galilei verrà accantierato. Una parte del complesso scolastico, invece, ha già ripreso l’attività nei mesi scorsi. É la palazzina che ospita le officine e i laboratori, rientrati in funzione dopo il ripristino dei danni subiti con il terremoto grazie alla donazione di oltre 200 mila euro del fondo “Vicenza per Modena”. 

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