Gas Rivara: la Regione sbatte la porta in faccia ad Erg

Con una risoluzione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale, l'assemblea legislativa chiude al deposito gas voluto da Erg Rivara Storage: "No secco, perché non ci sono i presupposti di sicurezza"

Nuovo No della Regione Emilia-Romagna al contestatissimo mega deposito di gas sotterraneo progettato da Erg Rivara Storage srl a Rivara di San Felice sul Panaro. Un No giunto in Aula all'unanimità, tutti i gruppi presenti. Arrivato di fronte ai comitati di cittadini contrari al progetto, venuti a Bologna in pullman da Rivara, Massa Finalese e Valli di Gavello e San Martino: una cinquantina di attivisti, di diverse generazioni, tutti con le magliette gialle e la scritta nera 'no gas'. Hanno ascoltato dagli spalti del pubblico il dibattito dell'Assemblea legislativa e dopo il voto hanno applaudito.

In aula è stata approvata una risoluzione della maggioranza (Pd, Fds, Sel-Verdi e Idv), dalla quale è stata espunta una frase contro il Governo di centrodestra al quale venivano imputati 'escamotages': l'ha cancellata, permettendo il voto unanime, un emendamento di Lega e Pdl accolto dalla modenese Palma Costi (Pd), prima firmataria, che ha chiesto all'Aula "un No secco, perché non ci sono i presupposti di sicurezza, non per altri motivi". Quel progetto "non s'ha da fà", ha rincarato la dose Monica Donini (Fds), per rispetto del 'principio di precauzione'. D'accordo Gabriella Meo (Sel-Verdi), precisando che il terremoto in Giappone "ci ha insegnato che non solo il nucleare è pericoloso".

La risoluzione approvata impegna la Giunta regionale "a chiedere al Ministero dello Sviluppo economico, alla luce dei dati scientifici evidenti, non rilasci" l'autorizzazione al programma di ricerca, che servirebbe alla società per proseguire i sondaggi necessari al progetto, dopo il secondo parere interlocutorio negativo della commissione Via del Ministero dell'ambiente, che non ha licenziato il progetto, rinviando appunto a una nuova richiesta da presentare al Ministero dello Sviluppo, il quale deve sentire - appunto - il parere della Regione Emilia-Romagna. "Nessun atteggiamento ideologico - ha spiegato il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini - chi ha responsabilità di governo non può permettersi posizioni 'pregiudiziali'; siamo arrivati al No per ragioni di sicurezza dopo le valutazioni tecniche fatte dagli esperti, non dai politici. E' questa e sarà questa, ferma, la posizione del Pd e del centrosinistra, fino a che questa battaglia non sarà conclusa". E doveva essere conclusa da tempo, ha aggiunto, viste le posizioni contrarie non solo della Regione ma anche della Lega nord, testimone non solo il capogruppo in Regione, Mauro Manfredini, ma anche il deputato Angelo Alessandri; così come diversi esponenti del Pdl, come ha ricordato in Aula il modenese Andrea Leoni, contrario come l'altro esponente modenese del Pdl, Enrico Aimi. Infatti la vicenda avrebbe potuto essere conclusa "non fosse stato per il sottosegretario Giovanardi e per qualche altro esponente del Governo nazionale", ha detto Bonacini, chiedendo al centrodestra in Aula un 'aiuto' a mettere la parola fine. Tolto dal documento quel passaggio contro il Governo, Manfredini e Leoni gliel'hanno data.

Che questo possa essere "l'ultimo voto" su Rivara il capogruppo leghista se l'é augurato e il consigliere Pdl ha detto: "Penso anche io che questo sia l'ultimo voto, per questo votiamo un documento al quale non abbiamo contribuito nella stesura". Insomma, "la Erg se vuole ricominciare tutto daccapo deve avere il beneplacito del governatore Errani", ha sintetizzato Manfredini, che insieme a Leoni ha ricordato come negli anni siano cambiate le posizioni di Pd e centrosinistra, all'inizio non chiare o timide, anche se ora ben ferme nella richiesta di sicurezza. In ogni modo, ora, l'impianto di Rivara - recita la risoluzione approvata - "non rientra nelle strategie dell'Emilia-Romagna e non è una scelta prevista nel nuovo programma triennale di attuazione del piano energetico regionale", forse non a caso esaminato in Aula subito dopo. "Come abbiamo detto più volte e come ha ribadito il presidente Errani - così l'assessore Gian Carlo Muzzarelli ha concluso il dibattito - il parere della Giunta regionale è stato, è e resterà negativo".

(ANSA)

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