Il comandante Savo saluta i Carabinieri di Modena: "L'impegno è stato massimo"

Un bilancio positivo contro la criminalità che non va però enfatizzato. Questa la sintesi del messaggio che il colonnello Stefano Savo lascia al territorio modenese in vista del trasferimento a Padova. "Grazie a tutti i miei collaboratori"

Sono ormai gli ultimi giorni per il colonnello Stefano Savo negli uffici della caserma di via Pico. Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Modena lascerà infatti il proprio incarico nel fine settimana, per prendere poi servizio a Padova. Il Ministero lo ha infatti promosso a Capo di Stato Maggiore della Legione Veneto. Savo lascia quindi il territorio modenese dopo quattro anni esatti dal suo insediamento, un periodo lungo e significativo, del quale il colonnello ha voluto tracciare un bilancio.

"Le attività di contrasto alla criminalità sono state svolte con grande impegno e senza la volontà di minimizzare il problema sicurezza – ha dichiarato Savo in un incontro odierno con la stampa – I risultati di questi quattro anni sono stati significativi e si leggono segnali di miglioramento, che tuttavia vanno valutati senza enfasi statistica". Il riferimento di Savo va ovviamente al calo dei reati sul territorio provinciale, che i numeri fotografano da ormai un paio di anni. Ma guai ad essere troppo ottimisti.

"La criminalità si evolve e vira di volta in volta sui settori più remunerativi – spiega ancora Savo – Ci sono picchi e ci sono momenti di regressione. Fotografare il momento sarebbe riduttivo e si rischia di essere sempre un passo indietro. Certo, quello che paga sempre è il maggiore controllo del territorio".

Ma il contrasto alla criminalità diffusa è solo una parte del complesso lavoro dell'Arma. Il versante investigativo è altrettanto cruciale e proprio su questo fronte il colonnello cita quello che è sicuramente stato il maggiore successo – e la maggiore soddisfazione del suo periodo al Comando modenese: l'operazione Aemilia. "Aemilia rappresenta il miglior esempio delle competenze investigative dell'Arma. E' stato un successo ma è anche un'occasione, che verrà se sapremo seccarne le radici. Per questo occorrerà anche una reazione della società civile".

In questi giorni il comandante - che sarà sostituito dal colonnello Giovanni Balboni - si sta accomiatando dalle istituzioni locali e dalle forze sociali, cui anche oggi ha voluto ribadire il proprio ringraziamento. "Un grazie va anche a tutti i miei collaboratori, che hanno dimostrato lealtà nei miei confronti, competenza e professionalità". E prima del saluto confessa: "Mi piacerebbe tornare a Modena. Non sarà più possibile da un punto di vista professionale: spero però di farlo in altra veste".

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