San Cesario, Legambiente: "Tutti a fare a trekking sui cumuli di vetro"

Il vetro della raccolta differenziata non viene inviato al riciclaggio e causa problemi di salute ai residenti nelle vicinanze. Gli ambientalisti: "Approfittiamo di questo patrimonio unico organizzando escursioni sulle montagne lucenti"

Cumuli di vetro a San Cesario sul Panaro

Sarà il periodo estivo oppure la curiosità di provare qualcosa di nuovo. Fatto sta che in poche ore decine e decine di cittadini hanno risposto entusiasticamente alla provocazione lanciata in una video intervista diffusa da Legambiente San Cesario sul Panaro: fare “trekking” sulle montagne di vetro che da più di 10 anni, anziché essere inviate a riciclaggio, restano lì immobili, causando con le loro polveri problemi alla salute dei residenti. “Fra un convegno e l’altro - ha dichiarato Sabina Piccinini, Presidente del Circolo Legambiente di San Cesario sul Panaro - i nostri Amministratori insieme a quelli del gruppo Hera sono soliti vantarsi delle percentuali sempre in crescita della raccolta differenziata: in Emilia Romagna siamo già al 50% ma le prospettive sono di crescere ancora, avanti così, siamo davvero bravi! Peccato però che a San Cesario sul Panaro negli ultimi trent’anni siano cresciute le “montagne lucenti”, cumuli di vetro altissimi che sfavillano sotto il sole o nelle notti di luna piena, ben noti alle migliaia di automobilisti che ogni giorno viaggiano sull'autostrada A1 tra Modena e Bologna”.

Le “montagne lucenti” si sono evolute presso gli stabilimenti della ditta Emiliana Rottami spa che dal 1976 raccoglie il vetro dalle campane della raccolta differenziata dall’Emilia Romagna, dalle regioni limitrofe e dall’estero (Austria, Germania, Francia, Slovenia). Hanno quasi interamente coperto le aree cortilive degli stabilimenti, alcuni cumuli sono divenuti addirittura “storici” al punto che su di essi è cresciuta pure l’erba. Nessuno dei cumuli di vetro macinato è protetto dall'azione del vento; nell'area intorno agli stabilimenti, nelle strade, sui davanzali delle abitazioni, vi è costante presenza di polvere di vetro.

“I residenti delle zone limitrofe agli stabilimenti - ha aggiunto Sabina Piccinini - da almeno vent’anni lamentano agli Enti Locali disagi quali bruciore agli occhi e problemi alle prime vie respiratorie testimoniati dai certificati medici in possesso anche del Sindaco di San Cesario. Nonostante sia finita più volte in tribunale, nonostante i residenti delle zone limitrofe accumulino esposti e certificati medici, nonostante il “bello spettacolo” delle montagne lucenti, nonostante le tante diffide da parte della Provincia, Emiliana Rottami continua a godere della piena fiducia di Hera, cui è legata da un contratto d’appalto. Sono ormai dieci anni che il Circolo di San Cesario si occupa del problema: nel lontano 2001, la Provincia chiedeva la riduzione dei cumuli e il contenimento delle polveri e noi, più giovani, applaudivamo. Dieci anni dopo la Provincia sta ancora chiedendo la riduzione dei cumuli e il contenimento delle polveri”.

La “Struttura di missione per le procedure d'infrazione della presidenza del Consiglio”, nel 2008 ha classificato come discarica abusiva parte dei cumuli. Le montagne lucenti stanno ancora lì, ogni tanto i pezzi di vetro si sentono rotolare, si frantumano poi si annullano nei cumuli: proprio come le percentuali di raccolta differenziata. Di fronte ad una situazione ormai “vetrificata”, Legambiente ha perciò lanciato in una video-intervista una provocazione: approfittare di questo patrimonio unico organizzando escursioni sulle montagne lucenti. E in poche ore sono già decine le richieste dei cittadini di poter partecipare a questo insolito trekking.

 

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