Processi e tempi di prescrizione, nuovo sciopero degli avvocati contro la riforma

Per i penalisti modenesi il "congelamento" dei termini di prescrizione non risolve la lentezza "endemica" della giustizia italiana: "Si scaricano le inefficenze sui cittadini". Domani un gazebo informativo in centro storico

Gli avvocati penalisti rinnovano l'astensione da ogni attività giudiziaria dal 10 al 14 aprile. Dopo lo sciopero di marzo, la Camera Penale di Modena Carl'Alberto Perroux è nuovamente in stato di agitazione per manifestare la propria preoccupazione per l'iter parlamentare e per la decisione del Governo di porre la questione di fiducia sul disegno di legge di riforma del processo penale e del codice penale.

L'obbiettivo degli avvocati  è quello di dimostrare ai cittadini "l'inutilità e la dannosità di questa riforma in materia di prescrizione". Per farlo si affidano ai dati statistici diffusi dal Ministero della Giustizia e riferiti all'anno 2015. Proprio le statistiche ministeriali dimostrano infatti come il “congelamento” dei termini di prescrizione dei reati nelle fasi dell'impugnazione, sia "sostanzialmente inutile determinando unicamente un allungamento dei tempi del processo a discapito del diritto dei cittadini ad avere decisioni in tempi ragionevoli, siano essi imputati o vittime".

La maggior parte dei processi si prescrive infatti nella fase delle indagini o nel corso dell’udienza preliminare, momenti nei quali i fascicoli sono nella esclusiva gestione delle Procure e nella quale i difensori e i loro assistiti non hanno alcuna possibilità di incidere sui termini di prescrizione ( il 54,18% delle prescrizioni si verifica in queste fasi). Altra parte significativa delle prescrizioni avviene nel primo grado di giudizio, fase che non verrebbe comunque “intaccata” dalla riforma in discussione (24,78%).

"Per avere processi più rapidi e degni di un Paese civile sarebbe innanzitutto necessario considerare il “sistema giudiziario” come un servizio cui dare priorità per garantire celerità delle decisioni e certezza dei diritti – prosegue il Consiglio direttivo della camera penale di Modena Carl'Alberto Perroux - Da anni gli avvocati denunciano le carenze strutturali del sistema giudiziario, mettendo spesso mano al portafoglio per contribuire ad attenuare i disservizi, senza che il Governo intervenga per colmare i vuoti di organico e le carenze di dotazione delle cancellerie: la soluzione pare oggi quella di scaricare letteralmente le inefficienze sui cittadini".

La Camera Penale di Modena sarà dunque impegnata nella giornata di mercoledì 12 aprile con un volantinaggio davanti al Tribunale nel corso della mattina ed un gazebo informativo che sarà aperto in Piazza Mazzini dalle 12.30 alle 18.

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