Ancora scioperi e proteste alla Dinamic Oil di Bomporto

Nuova mobilitazione nell'azienda metalmeccanica, dove i lavoratori si sono astenuti dal lavoro per quattro ore, come nei giorni scorsi. La Fiom guida la protesta contro il rigetto della piattaforma per il rinnovo del contratto anziendale

Sciopero di 4 ore oggi pomeriggio, venerdì 12 giugno, alla Dinamic Oil di Bomporto, azienda metalmeccanica con 180 dipendenti produttrice di riduttori e argani. L'iniziativa fa parte di un pacchetto di 8 ore di sciopero, unitamente al blocco a oltranza delle ore straordinarie e delle flessibilità, decise ieri dai lavoratori in assemblea, contro il rigetto da parte aziendale della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo. 

Già lo scorso 26 maggio la Dinamic Oil era stata scelta come sede di uno dei tre presidi durante lo sciopero provinciale di 4 ore di Cgil e Uil contro il Jobs Act e le politiche economiche del Governo inadeguate per affrontare la crisi. "La piattaforma presentata in Dinamic Oil punta al contrasto per via contrattuale al Jobs Act. L'azienda, aderente a Confindustria, ha rigettato la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale e si ostina a rifiutare la trattativa, a causa della richiesta di mantenere le tutele contro i licenziamenti illegittimi previste dall'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori anche agli assunti dopo il 7 marzo 2015", spiega Angelo Dalle Ave della Fiom/Cgil di Nonantola.

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“Nello specifico - prosegue il sindacalista - abbiamo chiesto alla Dinamic Oil se intende avvalersi di norme che permettono di licenziare chi non ha commesso nulla. L'abbiamo posta proprio così, perché è di questo che si tratta. In un paese normale, non si dovrebbe nemmeno chiedere una cosa del genere. Il Governo Renzi con i provvedimenti sul lavoro – conclude l'esponente Fiom - ha posto un macigno su ogni tavolo di trattativa sindacale. Su questo le imprese e i nostri parlamentari dovrebbero riflettere attentamente. Dalle nostre iniziative ci aspettiamo una svolta dalle imprese, sappiamo di non essere soli e soprattutto di avere ragione ed è da questo che traiamo la nostra forza”.   

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