Sciopero della grande distribuzione, i sindacati sfilano dentro il Borgogioioso

Proteste in tutta Italia per il rinnovo del contratto. A Carpi la manifestazione all'interno della galleria del centro commerciale. I sindacati: "Adesione fino all'80%". Coop smentisce

Alta adesione allo sciopero odierno della grande distribuzione, almeno secondo i promotori. Si è tenuto in mattinata, infatti, il presidio per lo sciopero proclamato da Filcams/Cgil, Fisascat/Cisl e Uiltucs/Uil, presso il centro commerciale Il Borgogioioso di Carpi. Lo sciopero, indetto a sostegno delle vertenze per i rinnovi dei CCNL della distribuzione cooperativa e delle aziende della grande distribuzione organizzata, ha visto un’alta adesione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, in particolar modo nei supermercati ed ipermercati di Coop Alleanza 3.0, con punte del 70-80% di adesione. 

"Le giuste rivendicazioni degli addetti del settore, ha poi portato ad una grande partecipazione al presidio. 400-500 i partecipanti che fin dalle primissime ore del mattino hanno stazionato davanti agli ingressi del Centro Commerciale carpigiano - spiegano le sigle dei lavoratori - "Contratto subito!” Questo è quanto richiesto, da chi, da 4 anni è in attesa del rinnovo del contratto nazionale, che dia risposte in termini di adeguamento salariale, e salvaguardi tutele e diritti senza dover essere considerati, una volta di più, un costo da ridurre per le imprese". 

"Le lavoratrici ed i lavoratori, la loro opera quotidiana, la loro professionalità e competenza non sono un costo ma una risorsa, un valore aggiunto e come tali debbono essere considerati, e non alla stregua di merci sulle quali contrattare sconti e ribassi- aggiungono Cgil, Cisl e Uil - Una giornata di lotta che rappresenta solo l'inizio di un percorso di mobilitazione, che proseguirà nelle prossime settimane e si concluderà solo con il rinnovo e la corretta applicazione dei contratti". 

Da parte sua, tuttavia, Coop Alleanza 3.0 smentisce in parte i numeri dei sindacati: "I nostri negozi sono rimasti tutti aperti e hanno offerto ai soci e ai consumatori un buon livello di servizio. L'adesione è stata mediamente sotto al 20%, nei circa 400 negozi della Cooperativa di consumatori: si tratta di una percentuale inferiore a quella registrata nel 2015, nell'ultimo sciopero sul rinnovo del contratto". La cooperativa si era detta aperta ad un confronto, ma aveva bollato lo sciopero come "immotivato e irresponsabile".

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