Scioperi, tensioni tra lavoratori e Polizia davanti a Nordiconad

La giornata di sciopero nazionale indetta da USB procede con disagi a macchia di leopardo. Scontri invece in via Finzi, sede del magazzino dove i dipendenti hanno scioperato sotto le bandiere del Cobas. Studenti in corteo in centro bruciano bandiera Pd

Non stanno mancando disagi e imprevisti, seppur molto limitati, durante questo venerdì di sciopero nazionale, indetto dall'Unione sindacale di base. Difficile effettuare una stima delle adesioni alla protesta sociale in città e in provincia, dove la rappresentanza Usb non è storicamente molto radicata, ma non sono mancati in mattinata momenti di tensione, in particolare per le iniziative dei collettivi studenteschi e del sindacato SI Cobas, che ha Modena è partecipato anche da aderenti ai centri sociali.

Già dalle ore 8 di questa mattina intorno al centro storico si è svolto un corteo studentesco, che ha attraversato i viali cittadini partendo dalla stazione della autocorriere di viale Molza. Trenta o quaranta ragazzi hanno sfilato dietro uno striscione inneggiante alla laicità della scuola, esprimendo il dissenso verso le politiche del Governo sulla scuola e sulle riforme. La manifestazione è stata preceduta da un gesto eclatante: una bandiera del Partito Democratico è stata bruciata con un fumogeno. Tutto si è però svolto con relativo ordine, sotto l'occhio vigile dalla Polizia in tenuta antisommossa, che ha evitato che il gruppo entrasse nel cuore del centro città.

Alle 10.30 il corteo si è concluso con un'assemblea presso la sede dei centri sociali di via Carteria, proprio quando si è riaccesa in maniera più evidente un'altra manifestazione, in via Finzi. Già dalle prime ore del giorno, infatti, alcuni lavoratori impiegati nel facchinaggio presso i magazzini Nordiconad hanno messo in piedi un picchetto ai cancelli dello stabilimento. Una protesta guidata da Si Cobas per ottenere buste paga più dignitose, il "riconoscimento dei propri diritti sindacali e rispetto del contratto collettivo".

Intorno alle ore 11 gli animi si sono scaldati e le forze dell'ordine sono dovute intervenire. Una trentina di agenti hanno fronteggiato una ventina di lavoratori particolarmente agitati, che sono stati confinati all'interno di un'area verde per evitare il blocco del passaggio dei camion. Si è anche giunti allo scontro fisico in un paio di circostanze, ma la situazione è presto tornata alla calma. Un facchino è rimasto ferito in maniera lieve e medicato sul posto dai sanitari giunti in ambulanza. Via Fini è stata chiusa al traffico grazie all'intervento della Polizia Municipale, che ha deviato le auto e i mezzi pesanti, ad eccezione di quelli diretti ai magazzini Nordiconad.

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