Lacrimogeni e sgomberi a Italipazza, attivista e poliziotto al Pronto Soccorso

Mattinata di picchetti e cariche in strada Gherbella, dove la protesta dei SI Cobas prosegue senza soluzione di continuità

Mentre l'azienda ha rilanciato il dialogo con i sindacati confederali, SI Cobas continua imperterrito la sua azione di protesta davanti ai cancelli di strada Gherbella. Lo stabilimento Italpizza vive in queste ore nuovi momenti di tensione " a singhiozzo", con un presidio fisso di una trentina di manifestanti e il tentativo saltuario di bloccare i camion in transito da o per lo stabilimento produttivo. Scene che ormai sono diventati abituali a San Donnino, dove di fatto il sistema logistico dell'azienda è costretto a vivere con la scorta della Polizia, che in sinergia con i responsabili dell'impresa organizza i servizi di accompagnamento dei veicoli.

I manifestanti tentano di ostacolare i convogli parandosi davanti o sedendosi in mezzo alla strada e le forze dell'ordine rispondono cercando di sollevarli di peso, oppure lanciando gas lacrimogeni per sgomberare la via e poi disperdendo i manifestanti con cariche di alleggerimento. E' accaduto anche oggi a metà mattina, quando però si sono registrati due feriti, soccorsi dalle ambulanze del 118.

Il video di un momento di scontro

Tra i manifestanti è stata soccorsa una donna, che lamentava dolore alla cassa toracica dopo essersi sdraiata sull'asfalto per bloccare un camion. Le versioni sull'accaduto sono divergenti: da un lato la Questura sosteiene di aver fatto intervenire il 118 proprio per non usare la forza verso l'attivista, dall'altro gli autonomi sostengono che la manifestante sia stata spinta per terra dagli agenti. La donna è stata accompagnata al Pronto Soccorso e non sarebbe in condizioni di salute preoccupanti. Anche un poliziotto del reparto mobile è stato soccorso dal 118, dopo aver riportato una contusione in una fase degli scontri.

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