Cariche e lacrimogeni, mattina di passione a Castelnuovo per il picchetto sindacale

La Polizia di Stato in forze ha disperso i manifestanti che cercavano di impedire il regolare rifornimento di merci alla ditta Alcar Uno. Ferito un agente, malori per due lavoratori. Il Questore: "Le proteste devono restare entro i limiti di legge"

Dopo una mattinata di passione, alle ore 15.45 si è concluso il picchetto sindacale organizzato da un gruppo di circa 150 aderenti ai SI COBAS, molti dei quali occupati presso cooperative che operano all’interno delle aziende Alacar Uno di Castelnuovo Rangone e GlobalCarni di Spilamberto. Proprio a Castelnuovo, in via Aldo Moro, si sono verificati disordini e tensione con le forze della Polizia di Stato, intervenuta in tenuta antisommossa.

Dal momento che i ripetuti inviti a rimuovere l’assembramento -  illegittimo per la Questura - sono risultati vani, le forze dell’ordine hanno utilizzato alcuni lacrimogeni e manovre di carica al fine di allontanare i manifestanti e consentire l’accesso a mezzi carichi di alimenti deperibili e uomini all’interno degli stabilimenti che i picchetti intendevano bloccare sia fisicamente sia con barricate improvvisate.

IL VIDEO DELLE CARICHE

Durante le operazioni, un appartenente alla Polizia di Stato è stato colpito da una pietra lanciata da un facinoroso, causando una contusione al dito di un piede. Sul fronte opposto, invece, due lavoratori stranieri sono stati colti da malore, richiedendo l'intervento dei sanitari del 118 che li hanno trasportati in ospedale per accertamenti. Il gruppo di scioperanti, non accentando passivamente l’allontanamento dagli ingressi, si è spostato nelle strade adiacenti scagliando all’indirizzo delle Forze di polizia segnali stradali divelti e tombini.

Il Questore di Modena, Paolo Fassari, ha dichiarato: "Ogni forma di protesta, a prescindere dalle motivazioni poste a fondamento, deve essere contenuta nei limiti della legalità e del rispetto dei diritti altrui e che, in uno stato civile, a tutela di diritti asseritamente lesi, è consentito ricorrere esclusivamente ai rimedi previsti dalla legge".

Di tutt'altro avviso non solo il SI COBAS, ma anche la Cgil, che in una nota ha condannato le scelte della Polizia: "La peggior risposta che le istituzioni potevano dare nella vertenza Alcar Uno  di Castelnuovo Rangone è proprio quella che hanno dato oggi: manganello e lacrimogeni - sostiene la Flai/Cgil regionale - L'illegalità non è determinata da chi, oggi, protesta con blocchi e picchetti, ma da chi, per anni, molti e troppi anni, ha impunemente utilizzato discutibili appalti andando sotto a tutti i minimi contrattuali e di legge generando sfruttamenti, elusioni ed evasioni fiscali e contributive di ogni genere". 
 

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