Come superare il quiz patente con 3mila euro, smascherata un'organizzazione

La Volante e la Polstrada sono riusciti a sorprendere due maviventi che avavano organizzato un vero e proprio "servizio" per i cittadini stranieri, cui fornivano tutti gli strumenti tecnologici per poter superare l'esame teorico presso la Motorizzazione

Un pacchetto "all inclusive" per riuscire a superare l'esame teorico della patente, alla modica cifra di 3.000 euro. E' questo il servizio che una coppia di malviventi offriva ai cittadini stranieri, sfruttando la loro difficoltà - per motivi di lingua e non solo - a passare il test a risposta multipla della Motorizzazione. Un giro d'affari sul quale la Polizia di Stato sta facendo luce, ma che si preannuncia importante, almeno a giudicare dalle notizie di cronaca, che negli ultimi anni hanno visto crescere e ripresentarsi con cadenza regolare i casi di stranieri sorpresi nell'atto di "barare" durante il quiz, con un supporto di un apparato elettronico e di un suggeritore esterno.

Ieri pomeriggio, infatti, una pattuglia della Volante si è imbattuta quasi in modo fortuito in alcuni cittadini stranieri che si muovevano con fare sospetto nel parcheggio alle spalle del cinema Raffaello, poco distante dalla sede della Motorizzazione Civile. Un controllo approfondito da parte degli agenti ha permesso di scoprire il "dietro le quinte" si quanto stava accadendo nella sala d'esame di via Galilei.

I poliziotti hanno notato un cittadino indiano che alla vista della pattuglia ha gettato a terra qualcosa ed ha cercato di defilarsi, svoltando oltre uno degli edifici che affacciano sul parcheggio, spesso deserto durante il giorno. Seguendo le sue tracce, gli agenti hanno individuato due auto in sosta verso le quali lo straniero si stava dirigendo, a bordo delle quali si trovavano tre persone: è quindi scattato il controllo e l'identificazione dei presenti.

A bordo di una delle auto, una Mazda, si trovavano tre soggetti. Al volante un cittadino rumeno, intento ad armeggiare con alcuni dispositivi tecnologici, accanto a lui un uomo di origini siciliane e sul sedile poteriore un cittadino marocchino. Il rumeno ha cercato di disfarsi di una serie di cavi elettrico connessi ad un circuito e ad una piccola antenna costruita artigianalmente: la mossa non è sfuggita ai poliziotti, che hanno recuperato il dispositivo e perquisito i tre, insieme all'indiano che nel frattempo era stato raggiunto e bloccato.

Dopo una serie di accertamenti è emerso con chiarezza il quadro: l'indiano e il marocchino avevano appena sostenuto l'esame presso la Motorizzazione , il primo con esito positivo e il secondo senza successo. Il cittadino orientale aveva ancora su di sè auricolari, cavi, microcamera e altri dispositivi di trasmissione, come nel più classico dei casi. A fornire tutto l'armamentario era stato il rumeno, particolarmente abile in campo elettronico. L'italiano è stato invece individuato come il vero e proprio organizzatore del "servizio", colui il quale oltre a gestire gli affari svolgeva anche il ruolo di suggeritore esterno durante l'esame.

Gli agenti, poi raggiunti dai colleghi della Polizia Stradale esperti in questo campo, hanno sequestrato diverse apparecchiature elettroniche e modem per le comunicazioni, che avevano trasformato di fatto l'auto in un "ufficio" mobile da cui poter gestire tutte le operazioni. Nell'auto del siciliano sono stati rinvenuti anche quasi 2.000 euro in contanti e diversi bollettini postali precompilati per effettuare il versamente d'iscrizione all'esame teorico, segno che l'uomo forniva veramente un pacchetto completo ai suoi clienti. Al termine delle verifiche del caso, tutte e quattro le persone coinvolte sono state denunciate a piede libero per il reato specifico che punisce questo genere di illeciti nel conseguimento di titoli come la patente.

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