Poker “clandestino” in una bisca, 70 persone denunciate

La Guardia di Finanza si è infiltrata in un circolo ricreativo che organizzava tornei di Texas Hold'em in città, ravvisando attività abusiva di gioco d'azzardo. Locali sequestrati, denunce per 12 persone che gestivano il circolo e per una sessantina di giocatori

Nello scorso fine settimana le Fiamme Gialle di Modena, hanno fatto scattare l'operazione per smascherare un circolo ricreativo del capoluogo, da tempo sotto osservazione per l'attività di gioco d'azzardo che i finanzieri di Modena hanno ritenuto operare aldilà delle norme di legge. Sotto le apparenze di un circolo ricreativo si celava, infatti, un’attività ben organizzata, molto simile a quella di un vero casinò, con tanto di bar, tavoli verdi, gestori di sala, croupiers ed una sessantina di giocatori.

I finanzieri si sono presentati in abiti civili, alla stregua di potenziali avventori e senza alcun filtraggio all’ingresso da parte di personale del circolo – il cui accesso, al contrario, avrebbe dovuto al più essere consentito ai soli soci. Una volta all'interno hanno trovato in pieno corso di svolgimento due distinte competizioni parallele e di diverso livello di poker Texas Hold’em, caratterizzate entrambi dal fine di lucro (il circolo percepiva una percentuale su ciascuna mano giocata, mentre i giocatori miravano alla vincita).

Più precisamente – spiega la Finanza - erano in pieno corso di svolgimento un primo torneo con la partecipazione di circa 50 persone ed un montepremi garantito di 4.000 euro, nonché una seconda partita, in un separato tavolo, con altri 10 soggetti che utilizzavano fiches preventivamente ottenute dal tesoriere in cambio di denaro contante. Nella flagranza di reato, i militari della Guardia di Finanza hanno perquisito i locali dell’associazione rinvenendo, tra l’altro, un consistente quantitativo di fiches ed 32.000 euro in contanti.

Tutto quanto rinvenuto è stato pertanto sottoposto a sequestro; allo stesso modo, ai locali dell’attività illegale organizzata sono stati applicati i sigilli. I sequestri operati sono già stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Al termine degli accertamenti, 12 soggetti responsabili sono stati deferiti a piede libero a vario titolo (7 croupiers e 5 gestori/organizzatori), per l’esercizio abusivo di giochi d’azzardo, mentre gli avventori trovati ai tavoli (58), tutti identificati, sono stati ugualmente denunciati per la partecipazione al gioco.

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Secondo una prima ricostruzione, il circolo privato avrebbe iniziato la propria illecita attività dal corrente anno, avendo già organizzato numerosi eventi pokeristici. Si tratta di un fenomeno abbastanza diffuso, non soltanto nella nostra provincia, che tuttavia rimane ancora in un limbo normativo: in altre circostanze la magistratura non ha riconosciuto al poker texano la cosiddetta “aleatorietà della vincita legata alla sorte”, smontando così le ipotesi degli inquirenti. Anche in questo caso modenese, dunque, gli illeciti potrebbero in realtà essere rivisti e ampiamente ridimensionati nel corso dei procedimenti giudiziari.

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