Accampati al parco Ferrari, i primi fan di Vasco arrivano con grande anticipo

I primi accampamenti non autorizzati sono spuntati già in queste ore, poi rimossi dallo staff. Ma non tarderanno a ritornare, per attestarsi in prima fila al maxi evento e seguirne anche la costruzione che avviene oltre le transenne

Sul palco si sta stagliando una "scenografia spaziale, esagerata e tecnologica", nel parco c'è già qualcuno che si sta... accomodando. C'è fermento costante al parco Ferrari di, dove tengono banco i preparativi in vista del concerto dell'1 luglio per i 40 anni di carriera di Vasco Rossi. Mancano meno di 20 giorni e, ormai, la 'febbrè sale. 

Nei profili social dei residenti dell'area del parco, in particolare, sta prendendo piede una nuova polemica. "Stamattina entrando al parco Enzo Ferrari: tende di fan arrivati già da tre giorni che dormivano in macchina hanno posizionato le tende, forse per prenotarsi il posto", scrive l'associazione dei cittadini della zona postando immagini, in lontananza, di gente accampata, piu' che altro un gruppetto di persone. A quanto risulta, dagli staff dell'evento è già arrivato l'invito agli accampati, che pare siano nell'area da qualche giorno ne abbiano pure dormito in macchina, a far su le tende.

Il divieto di campeggiare nell'area del parco è noto, ma indubbiamente la città dovrà prepararsi ad accogliere i supporters più sfegatati, che arriveranno diversi giorni prima e faranno di tutto per essere partecipi dell'esperienza Modena Prk ben prima dell'inizio del concerto.

Intanto, dai profili ufficiali di Vasco arrivano le immagini del palco che cresce, giorno dopo giorno. "Immaginiamo - si legge nella pagina Facebook dell'artista - un palazzo di otto piani rettangolare, largo 150 metri di palcoscenico. Scenografia tutto ferro, effetti di luci (sempre le piu' tecnologicamente avanzate, di Giovanni Pinna) e un gioco di schermi enormi che consentono un dialogo continuo con il pubblico". In tutto risultano quindi "cinque enormi schermi per oltre 1.500 metri quadri: uno centrale, gigantesco, piu' altri quattro (due per parte) enormi. Si muoveranno su dei binari, separatamente o tutti insieme, a formare le diverse videoscenografie (40) della regia in diretta: storie dentro la storia. Altri schermi giganteschi saranno sparsi per il parco, in maniera da agevolare la visione del concerto a tutti". Completano il quadro 29 torri di ritardo del suono, per una potenza di uscita da "consentire l'ascolto in ogni punto del parco, uguale: da cinque metri come da 300".

(DIRE)

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