Viaggi in bottiglia, passione e arte di un giovanissimo carpigiano

Racchiudere in una bottiglia di profumo l'essenza di un viaggio, che è al tempo stesso ricordo è conoscenza: è l'avventura di Simone Andreoli, profumiere a soli 22 anni, che sta dando vita alla sua grande passione. E con il bando di CNA nascerà l'impresa

Foto: Giulio Sorce

Un luogo, una persona, uno stato d'animo. Ricordi, talvolta assopiti, che gli odori hanno il grande potere di saper risvegliare. Un'esperienza comune che qualcuno ha deciso di trasformare in arte prima e in impresa poi. Simone Andreoli, 22enne di Carpi, ha scommesso proprio sulle sue grandi passioni, il viaggio e il profumo, arrivando a costruire una linea di prodotti che fra un anno tenteranno di conquistare il mercato delle essenze d'autore.

Un interesse del tutto originale per Simone, che ci racconta di come fin da piccolissimo sia sempre stato stregato dagli odori e dalla scoperta di nuove sensazioni, frequentando insieme alla mamma le profumerie della provincia. Poi a 13 anni la visita ad una profumeria esclusiva di Milano, dove qualcosa è scattato: un turbinio di fragranze nuove che ha radicato in lui il desiderio di diventare un parfumeur créatif.

Così, affianco a studi economico-giuridico e un lavoro da commerciale estero, Simone Andreoli ha coltivato con cura e dedizione la propria passione, viaggiando tra i laboratori e apprendendo le nozioni fondamentali della chimica delle essenze e della loro combinazione. In Provenza, terra di grande tradizione, ha seguito corsi di formazioni e consolidato le proprie conoscenze, fino a sviluppare la capacità di elaborare da solo i propri profumi. Poi la decisione di diventare imprenditore di sé stesso, dando sostanza alla passione.

Due anni fa la sua prima creazione, dalla quale è poi nata una doppia linea di profumi, Alba eterea e Buio notturno, presentate in un percorso artistico al Caffè Concerto di Modena. Il filo conduttore delle sue creazioni è proprio il viaggio, il racconto di un'esperienza reale attraverso le essenze di una terra e gli odori delle persone conosciute: “Comporre un profumo è un'esperienza molto profonda – racconta Simone – Non si tratta solo di un odore che si ritiene gradevole, ma di un modo di parlare di sé. Il viaggio in fin dei conti non è solo scoperta dell'altro, ma anche introspezione, conoscenza di sé. E questo è ciò che cerco di fare attraverso la combinazione delle essenze: un racconto”.

Lo scorso anno il giovane carpigiano vinto il bando di CNA e Confartigianato per sviluppare una nuova impresa di artigianato artistico, avviando così il suo percorso imprenditoriale vero e proprio. L'obiettivo è quello di essere pronto, nell'arco di un anno, per distribuire sul mercato i propri profumi. Un prodotto di nicchia, quello dei profumi di autore, che ha superato indenne la crisi e nel quale vi è spazio per i talenti, soprattutto nei mercati esteri, dove – con buona pace dei transalpini – il made in Italy riscuote sempre grande fascino.

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