Per divertimento spara ad un passante con una pistola ad aria compressa a Castelfranco

Probabilmente annoiati prima di andare in discoteca un gruppo di ragazzi si diletta a sparare con una pistola ad aria compressa contro un passante e, al ritorno, mettono musica al massimo volume e tirano sassi all'abitazione di un residente adirato

E' stato denunciato il 23enne che Sabato verso le 20.30 prima di andare in discoteca con gli amici si è divertito a sparare con una pistola ad aria compressa contro un 27enne di nazionalità pakistana che era in compagnia di amici in Corso Martiri. La vittima non è si è resa subito conto della situazione, percependo un dolore simile ad una puntura e il gomito che sanguinava inspiegabilmente. Tuttavia, un testimone ha permesso di ricostruire la scena sostenendo che prima dell'accaduto era passata vicino al giovane pakistano una vettura di colore bianco.

Grazie alle telecamere presenti sul luogo i Carabinieri hanno confermato la presenza di un auto e riconosciuto una ragazza che prima era scesa e poi risalita sulla vettura. Si è così ricostruita la scena interrogando i tre soggetti presenti sull'automobile bianca, ovvero il conducente di 21 anni, la ragazza di 18 e il ragazzo di 23 anni che ha sparato con la pistola ad aria compressa, quest'ultimo noto alle Forze dell'Ordine per attività illegali legate al bullismo.

Ritornati poi dalla discoteca, sempre il medesimo gruppo si sarebbe divertito a passare per le strade della zona con la musica a massimo volume infastidendo i residenti. Uno di questi sarebbe uscito lamentandosi del comportamento dei giovani, e questi dopo averlo insultato verbalmente, avrebbero lanciato sassi contro la sua abitazione. Il ragazzo è stato denunciato per lesioni ed eventualmente lo sarà anche per vandalismo, tuttavia dalle testimonianze è emerso che il giovane dopo aver sparato al pakistano avrebbe urlato: "L'ho preso questo nero!"

Com'è previsto dall'articolo 604 bis, esiste l'aggravante al reato se questo è compiuto per discriminazione razziale, tuttavia non si ritiene che questo sia il caso in quanto il 23enne non avrebbe manifestato né prima né dopo altra dichiarazione simile. Le circostanze inoltre non farebbero pensare ad un bersaglio scelto proprio perchè di un'altra etnia, per altro non così facilmente distinguibile a quell'ora di sera.

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