Petto coperto e violenza "contenuta", il corteo sciita spostato fuori dal centro di Carpi

Preoccupazione per la cerimonia religiosa della Ashura, che come ogni anno vedrà centinaia di fedeli musulmani radunarsi a Carpi. Il sindaco chiede garanzie alla Questura, che schiera gli agenti e modifica il percorso

Si avvicina un evento atteso con una certa apprensione dalla città di Carpi, vale a dire la ricorrenza religiosa della Ashura. Sabato 30 giugno, come gli scorsi anni, alcune centinaia di fedeli sciiti sono attesi da diverse parti del nord Italia nella città dei Pio, dove si terrà la cerimonia, sia privata che pubblica. La ricorrenza è in realtà occasione di lutto per gli sciiti - una minoranza deligiosa del mondo islamico e qui composta in prevalenza da cittadini pakistani - che commemorano la morte dell’imam Hussein, nipote del Profeta. La tradizione prevede infatti il rito della flagellazione e della penitenza, attraverso forti percosse sul petto, inframezzate dalla recita di canti e preghiere.

Negli anni passati la processione dei fedeli lungo le vie di Carpi ha causato polemiche e timore, proprio per la natura estremamente violenta che il rito può assumere, con uomini a petto nudo che si colpiscono fino a sanguinare: un impatto visivo non certo confacente al sentire comune, che ha richiesto nel tempo una difficile attivitò di mediazione per attenuare i comportamenti più estremi.

Proprio per evitare di turbare la cittadinanza, le autorità hanno messo in atto una serie di contromisure, fortemente sollecitate dal sindaco Alberto Bellelli e coordinate dalla Questura di Modena. In particolare, il primo cittadino ha chiesto che il gesto di flagellarsi il petto diventi solamente un atto simbolico, quindi privato di energia e violenza - una sorta di mea cula cattolico - in modo da non impressionare chi dovesse assistere all'evento sulla pubblica via. Già lo scorso anno è stata introdotta (ma non sempre rispettata, ndr) l'indicazione di indossare una maglietta durante la processione, ma in questo 2018 si cercherà di "ammorbidire" ulteriormente l'estetica della cerimonia.

L’iniziativa è stata preceduta da una serie di incontri sia con le istituzioni locali sia con i rappresentanti della comunità sciita, al fine di concordarne gli aspetti salienti. È stato richiesto alla comunità sciita la divulgazione di materiale informativo in lingua italiana che spieghi la natura del culto e le motivazioni della cerimonia.

In ogni caso, per attenuare l'impatto sul sabato di shopping in centro storico, è stato concordato il percorso del corteo in modo da non attraversare le zone più centrali della città. Il corteo partirà alle ore 14 da piazzale Ramazzini per proseguire verso via Ugo Da Carpi, passando per via Cattani Sud fino a giungere in via Unione Sovietica, sede dell'associazione, dove la manifestazione si concluderà, in serata, con un momento di festa presso la sede dell’associazione islamica che organizza l'evento. Prima della partenza dei devoti, le autorità religiose sciite interverranno per spiegare nuovamente, in lingua italiana, il senso e le motivazioni di questo rito. A tutela della sicurezza pubblica, verrà altresì assicurato durante la manifestazione un adeguato servizio, attraverso l’impiego di personale in uniforme ed in abiti civili.

Video della cerimonia del 2017 presso l'Imam Ali Center di Carpi

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