Reati ancora in calo in provincia, ma i furti in casa sono dieci ogni giorno

Il territorio modenese vive secondo i dati provinciali forniti dall'Arma dei Carabinieri un calo piuttosto sensibile dei crimini denunciati. Preoccupano ancora la droga e il dilagare delle truffe, anche online

Come ogni anno, in occasione della festa dell'Arma, i Carabinieri di Modena mettono a disposizione un utile resoconto dell'attività, che diventa molto importante per la mappatura del crimine sul territorio modenese. I dati forniti quest'anno fotografano il periodo ce va da maggio 2015 a fine aprile 2016: dati che vanno integrati ovviamente con quelli delle altre forze dell'ordine, ma che ben fotografano per capillarità l'intera provincia. E il primo dato che emerge è il calo piuttosto sensibile del numero totale dei reati denunciati, che sono più di 24mila, ma che scendono del 13,5% rispetto al periodo precedente.

Un trend che prosegue da qualche anno e che sembrerebbe far ben sperare per la sicurezza del territorio.Tuttavia, alcuni numeri restano piuttosto “ingombranti”, come ad esempio quelli del fenomeno dei furti in appartamento, sicuramente tra i più odiosi. Il calo del 6,6% sul territorio provinciale rivela però che ogni giorno, da Fiumalbo a Mirandola, vengono denunciati in media dieci furti, cui vanno ovviamente aggiunti quelli registrati dalla Polizia nel capoluogo e nelle città di Carpi, Sassuolo e Mirandola. In controtendenza con il calo generale dei furti, crescono invece quelli catalogati come borseggi e scippi. 

Nel resoconto dell'Arma e nel commento del Comandante Provinciale Stefano Savo emergono poi due fenomeni da non sottovalutare: quello dello spaccio e del consumo di droga e quello dilagante delle truffe. Il mercato degli stupefacenti non conosce crisi e ormai la diversificazione delle droghe arriva a coinvolgere un pubblico sempre più variegato, senza distinzione di ceto sociale e provenienza. Lo testimoniano i 60 kg di sostanze sequestrate in un anno, che tuttavia resta una inezia rispetto ai quantitativi che vengono ceduti, con il fenomeno dell'hashish fumato dai giovani in costante aumento.

Analogamente preoccupante è il dilagare delle truffe, in particolare che hanno come vittime prescelte gli anziani. Anche qui il bollettino parla di denunce quotidiane, con grandi difficoltà anche sotto il profilo investigativo ad individuare questi malviventi, che spesso battono un territorio molto vasto in maniera alquanto sfuggente. Problema a cui si somma una caratteristica del nostro sistema penale, quantomai “benevolo” contro questo tipo di reati, che tuttavia arrecano un danno economico talvolta molto significativo. In crescita ad inizio 2016 anche le truffe online, dove i Carabinieri hanno riscontrato un progressivo aumento delle cifre che riescono ad essere sottratte ad acquirenti poco cauti, anche per acquisti di oggetti di un certo valore.

In termini di sicurezza, tra dati, realtà e percezione resta e resterà sempre un divario difficilmente colmabile. Lo sottolinea anche il colonnello Savo: “I dati sono incoraggianti ma le statistiche non dicono tutto, anche perché devono essere valutate in un'ottica pluriennale. Posso garantire che l'Arma continuerà a impegnarsi agendo con massima determinazione e affidando i dispositivi di sicurezza, cercando sempre più di affrontare la realtà con gli occhi delle vittime della criminalità e non solo per immedesimarsi nelle loro paure”.

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