Strage di Corinaldo, spray al peperoncino vicino all'uscita della morte

Le indagini vanno avanti con le prime risultanze delle analisi dei carabinieri del Racis. La Procura: «Le indagini proseguono con il massimo impegno per accertare la verità dei fatti»

«Le indagini proseguono con il massimo impegno per accertare la verità dei fatti». La procuratrice Monica Garulli ci tiene a rassicurare i famigliari delle vittime, i feriti e i loro congiunti coinvolti nella strage della Lanterna Azzurra, il dancing di Corinaldo diventato teatro di morte lo scorso dicembre. Il dato certo, a questo punto delle indagini, è che a scatenare il panico che poi ha creato la calca e il successivo cedimento della balaustra all’esterno di un’uscita di sicurezza che tale non poteva essere, è stata la presenza nell'aria di capsiceina e diidrocapsiceina, sostanze comunemente contenute negli spray al peperoncino, come la bomboletta ritrovata di fianco al palco. La concentrazione di queste molecole è più alta proprio nei pressi della porta di uscita dove si è creato il caos. Lo ha stabilito la relazione dei carabinieri del Racis che gli scorsi 21 dicembre e 8 gennaio hanno effettuato sopralluoghi e prelevato 118 campioni da analizzare. Quelle analisi oggi confermano le sensazioni dei ragazzi presenti quella notte e le prime ipotesi degli investigatori del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona. 

Per quanto riguarda il flacone di spray urticante trovato vuoto all’interno del locale si è in attesa dell’analisi sul suo contenuto ma si cerca anche di scoprire la presenza di eventuali impronte digitali. I campioni sono stati prelevati tutti nella sala 1 e la maggior quantità di queste molecole è stata riscontrata nei pressi dell’uscita di sicurezza. Se la sostanza urticante sia stata sparata lì, in quel punto, oppure se si tratti di un effetto “traino” dovuto alla calca di centinaia di persone con vestiti impregnati della sostanza non è dato sapere. Gli accertamenti tecnici del Racis proseguono. Per avere un quadro più chiaro e preciso occorrerà attendere ma già dalle prime risultanze è stato riscontrato che più ci si allontana dalla porta di sicurezza, meno è la concentrazione. Nessuna presenza, invece, di ammoniaca altra sostanza segnalata – come sensazione olfattiva – dai testimoni.
 

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