Videosorveglianza, il Comune: "Salvo d'Acquisto può attendere"

Nonostante il perdurare dei furti, l'Amministrazione rimanda ancora e annuncia che le telecamere saranno installate "entro alcuni mesi". Troppo costoso il sistema "tradizionale", via libera al cablaggio studiato da Polizia municipale e Ced

Comparto Salvo d'Acquisto

Salvo d'Acquisto dovrà attendere ancora a lungo. Un sistema di videosorveglianza nel quartiere sempre più in balia dei furti in appartamento verrà attivato "entro alcuni mesi", nonostante le promesse fatte negli anni passati. Ad annunciarlo è stato il comandante della Polizia municipale Franco Chiari, ricordando che sulla base delle priorità indicate dal Gruppo tecnico composto dai referenti delle Forze dell’ordine e coordinato dalla Prefettura per la gestione, nell’ambito del Comitato per l’ordine pubblico, del sistema di videosorveglianza cittadino, si è proceduto proprio in questi giorni ad attivare altri apparati, ben 11 telecamere, sull’asse della via Emilia Centro e zone limitrofe (piazzale S. Agostino, piazzale degli Erri, piazza Matteotti, via Emilia angolo corso Canalgrande, largo Garibaldi Teatro Storchi, via Gallucci, corso Duomo). E nel corso del 2013 erano state coperte altre zone (Procura, ampliamento del sistema del Parco XXII Aprile). Sono previste inoltre due telecamere in piazza XX settembre e una in via Carteria.

Per il comparto Salvo d’Acquisto, però, pur non essendo stato inserito nelle priorità dalle Forze di polizia, il Comune di Modena, ricorda una nota stampa, ha comunque avviato nei mesi scorsi un percorso per rispondere alle esigenze evidenziate dai residenti. I sopralluoghi che si sono svolti per valutare la fattibilità dell’intervento e individuare i punti di interesse e il relativo numero di telecamere da installare hanno fatto emergere, in un contesto di ristrettezze economiche, l’insostenibilità di un intervento con sistema di trasmissione dati attraverso la rete di fibra ottica. La cosa desta non poco sconcerto se consideriamo che tale situazione perdura da circa due anni.

L’Ufficio Politiche delle Sicurezze e gli operatori della Polizia municipale in collaborazione con i tecnici del Ced, con ulteriori sopralluoghi, hanno quindi studiato un sistema alternativo di trasmissione dati che consente di realizzare il collegamento a costi sostenibili e sono già partiti gli ordini per i lavori di cablaggio. Per la realizzazione del sistema occorrerà coordinare i lavori di tre ditte diverse e le telecamere saranno attivate entro alcuni mesi. Nel frattempo, aggiunge il Comune, nella zona sono stati intensificati i controlli e sono stati distribuiti materiali informativi relativi al Fondo gestito dall’amministrazione comunale, attraverso gli sportelli di aiuto alle vittime di reato “Non da Soli”, per il risarcimento dei danni derivanti da furto o tentato furto in appartamento, scippi, borseggi, furti su auto. Il fondo finanzia, per esempio, la sostituzione della serratura dell’appartamento o della serratura e del vetro dell’autoveicolo a seguito di furto o tentato furto su auto, la duplicazione di documenti o targhe relative ad autoveicoli o ciclomotori a seguito di furto.

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