Castelfranco: internato tenta il suicidio, salvato dalla polizia penitenziaria

L'uomo ha tentato il gesto estremo inalando il gas contenuto nella bomboletta di un fornelletto che deteneva regolarmente per cucinare cibi e bevande. A renderlo noto il sindacato di polizia penitenziaria Sappe

Ha tentato il suicidio inalando il gas contenuto nella bomboletta di un fornelletto che deteneva regolarmente per cucinare cibi e bevande. Questo quanto commesso da un internato di origine straniera ristretto nella casa di lavoro di Castelfranco Emilia. L'uomo è stato salvato da un agente della polizia penitenziaria. A renderlo noto il sindacato della polizia penitenziaria Sappe. ''Da quanto ci è stato riferito - spiega il segretario generale aggiunto, Giovanni Battista Durante - l'uomo non sarebbe tossicodipendente, quindi si presume si sia trattato di un vero e proprio tentativo di suicidio dovuto ad un momento di sconforto, derivante dallo stato di detenzione e da problemi personali''. Secondo il Sappe ''sarebbe opportuno, come più volte ribadito, che l'amministrazione vietasse l'uso delle bombolette di gas, considerato che il cibo viene fornito dalla stessa amministrazione. L'agente che ha salvato l'internato, segretario del Sappe, merita senz'altro la lode o altro riconoscimento previsto dall'ordinamento''.

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