Terremoto nella bassa: assistenza sanitaria garantita nei campi accoglienza

Restano chiusi gli ospedali di Mirandola e Finale Emilia: i tecnici stanno lavorando per ripristinare il prima possibile le strutture e i servizi ancora non in funzione. Assistite circa 400 persone nei quattro punti medici avanzati a Finale Emilia, Mirandola, S. Felice sul Panaro e Massa Finalese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Continua l’attività dell’Unità di crisi istituita dalle aziende sanitarie modenesi per garantire l’assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto. I professionisti sono impegnati principalmente su due versanti. In primo luogo viene garantita la presenza o la reperibilità di personale sanitario nei trenta campi di accoglienza e nelle altre strutture allestite in palestre, polisportive e alberghi. Si sta parallelamente lavorando per ripristinare il prima possibile le strutture e i servizi sanitari  interrotti a causa del terremoto.

Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta - Gli ambulatori dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta del distretto sanitario di Mirandola sono regolarmente in funzione. In alcuni casi, data l'inagibilità dell'ambulatorio, l'attività è stata spostata presso lo studio dei colleghi o in altre strutture (a Finale Emilia i medici di famiglia si trovano nel campo allestito dalla protezione civile). Inoltre, medici e pediatri garantiscono la loro presenza, con turni di diverse ore al giorno,  all’interno dei campi accoglienza: in questo modo la popolazione ha a disposizione professionisti che già conosce.

Nel fine settimana in funzione la Cooperativa “Medibase” - Questo fine settimana sarà regolarmente in funzione la cooperativa di medici di famiglia “Medibase” che si trova nella sede abituale in via Bernardi a Mirandola. Gli ambulatori, disponibili per patologie non urgenti e non gravi, sono aperti nei giorni prefestivi dalle 9.30 alle 12.00  e dalle 16.00 alle 18.30, i festivi dalle 9.00 alle 12.00. E’ anche attivo nelle ore notturne, nei giorni festivi e prefestivi il servizio di guardia medica. A Mirandola e Finale il servizio è presente presso i rispettivi Punti medici avanzati. A Cavezzo è attivo nella sede del distretto sanitario in via Medaglia D'Oro Kruger Gavioli, 2.  L'attivazione del servizio avviene, come di consueto, col numero 848 800 328. 

Ancora chiusi gli ospedali di Mirandola e Finale Emilia - In attesa che si completino i necessari controlli per garantire la sicurezza a pazienti e operatori, tuttora in corso, sono ancora chiusi gli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. E' attivo il numero verde 800 848.088 che consente ai famigliari di avere informazioni sui loro parenti trasferiti in altri ospedali della provincia di Modena.

Allesetiti quattro punti informativi. Per informazioni è attivo il numero 059 438045 - A supporto della popolazione e per informare sui servizi sanitari, sono in funzione quattro punti informativi a Mirandola (vicino al Punto medico avanzato), San Felice (vicino all'asilo comunale), Massa Finalese (postazione della Croce Rossa in piazzale Caduti) e Finale Emilia (Centro sportivo, vicino al punto medico avanzato). I punti informativi sono aperti dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 12.30  e dalle 14.30 alle 17.00 (a Finale il punto informativo è aperto fino alle 17.30). Per problemi non urgenti e informazioni è possibile contattare l'Ufficio relazioni col Pubblico dell'Azienda USL di Modena al numero 059 438045 attivo dalle 8.30 alle 13.00 dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 17.30 dal lunedì al giovedì, il sabato dalle 8.30 alle 12.00.

Attivi quattro punti medici avanzati - Sono attivi quattro punti medici avanzati a Finale Emilia, Mirandola, S. Felice sul Panaro e Massa Finalese. In questi punti opera personale – medici, infermieri e volontari - degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. Viene svolta attività di accettazione e valutazione dei pazienti con patologie a bassa criticità, internistici e traumatici. A seconda della patologia e della gravità, i pazienti vengono curati sul posto oppure inviati all’ospedale più idone