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Ricostruzione nella Bassa Modenese, al via la rimozione delle macerie

La Provincia di Modena: "Arrivate finora oltre 90 richieste alle aziende di servizio per lo sgombero delle macerie". Aperte finora cinque aree di stoccaggio per la raccolta del materiale

Redazione 19 luglio 2012

Ammontano a 90 le richieste giunte finora da parte di aziende modenesi per lo sgombero delle macerie dovute ai crolli di edifici pubblici e privati causati dal terremoto e quelle derivanti da demolizioni di edifici pericolanti disposte dai Comuni, Vigili del fuoco e Protezione civile. Lo ha riferito la Provincia di Modena.

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Nei giorni scorsi sono partiti i primi interventi di Aimag (sei completati a Camposanto, Cavezzo, Mirandola e S.Possidonio, mentre altri quattro sono tuttora in corso). Ogni intervento è preceduto da un sopralluogo dei tecnici per valutare la situazione come è avvenuto già in 41 casi. Sono interventi effettuati attraverso i Centri operativi comunali (Coc) sulla base del recente decreto del Governo che prevede risorse pari a 1,5 milioni per queste operazioni e individua otto piattaforme di cui cinque nel modenese: Feronia di Finale Emilia, gli impianti Aimag di Fossoli di Carpi, Medolla e Mirandola e nell'area di Hera in via Caruso a Modena. "L'attività sta entrando progressivamente a regime - sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all'Ambiente - sulla base di una procedura compatibile con la necessità di coniugare i tempi brevi e tutte le garanzie ambientali a partire dall'amianto per il quale non sono previste deroghe".

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