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Terremoto, Unimore: dichiarata inagibile la palestra del Cus

"I nodi trave-pilastro non sono stati realizzati con la necessaria continuità strutturale, ma le travi risultano semplicemente appoggiate sulle teste dei pilastri". Lunedì 4 giugno le attività dell'Ateneo riprenderanno regolarmente

Redazione 1 giugno 2012

Completate, da parte dell’Ufficio tecnico e di un pool di docenti di Ingegneria incaricati dal Rettore prof. Aldo Tomasi di affiancare l’opera del personale dell’ufficio, le verifiche strutturali su tutti gli edifici dell’Ateneo. I sopralluoghi, che hanno riguardato le strutture sia della sede di Modena che di Reggio Emilia, hanno evidenziato problemi alla palestra del Cus Modena, dove è emerso che “i nodi trave-pilastro non sono stati realizzati con la necessaria continuità strutturale, ma le travi risultano semplicemente appoggiate sulle teste dei pilastri”. Di conseguenza, osservata la “inadeguatezza strutturale alle azioni sismiche” è stata dichiarata inagibile e riaprirà solo successivamente alla sua messa in sicurezza.

ALTRI EDIFICI - Problemi minori sono stati rilevati dai tecnici al Dipartimento di Fisica, in via Campi a Modena, dove il “rivestimento esterno ha subito delle deformazioni”, tali da consigliare la interdizione al pubblico ed al personale delle aree sottostanti fino alla sua messa in sicurezza. Illese, invece, le parti interne che non hanno evidenziato danni. Altri problemi sono emersi in due aule del Dipartimento di Chimica, sempre in via Campi per “fessure in tamponamenti”. Pertanto anche queste aule per qualche giorno non potranno essere utilizzate. Tutti gli altri edifici, ad eccezione di Palazzo Coccapani in Corso Vittorio Emanuele, sede del Centro Linguistico d’Ateneo dove sono in corso verifiche disposte dalla Soprintendenza, non hanno evidenziato criticità tali da sollevare problemi di rischio per la incolumità delle persone e, pertanto, da lunedì 4 giugno potranno riaprire regolarmente, ospitando le consuete attività.

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ESAMI -  Confortato dai sopralluoghi portati a termine e dai risultati delle verifiche, il Rettore ha trasmesso al Dirigente scolastico di Reggio Emilia e Modena la disponibilità dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia di mettere a disposizione le proprie strutture per gli esami che alunni e studenti di scuole e istituti inagibili nelle province di Modena e Reggio Emilia dovranno sostenere nei prossimi giorni.

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