Carpi, un'altra famiglia contagiata dalla scabbia

Informate le famiglie dei compagni di classe e l’istituto scolastico frequentato dai tre minori, appartenenti allo stesso nucleo familiare. Intervento anche in una casa famiglia per anziani

Tre casi di scabbia in altrettanti bambini appartenenti allo stesso nucleo familiare sono stati segnalati al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Modena. La Pediatria di Comunità ha provveduto a informare l’istituto scolastico e le famiglie dei compagni di classe, mentre il Servizio Igiene pubblica ha interessato il medico competente di una casa famiglia per anziani dove lavora uno dei genitori dei tre minori, per gli opportuni controlli su operatori e ospiti.  

“Il numero di segnalazioni di casi di scabbia tra i minori – spiega Simonetta Partesotti, responsabile della Pediatria di Comunità Area Nord dell’Ausl – è sostanzialmente stabile nel tempo e legato soprattutto ai soggiorni all’estero, in particolar modo quelli che avvengono nel periodo estivo. Questo, unito al periodo di incubazione della malattia di 6-8 settimane, spiega i motivi della maggiore insorgenza dei casi in questo particolare periodo dell’anno. Ad ogni modo, anche quest’anno i dati restano nell’ambito dell’atteso: al 9 novembre 2018 i casi di scabbia segnalati in minori che frequentano istituti scolastici del territorio si attestano intorno allo 0,02% sul totale della popolazione della provincia di Modena tra 0 e 14 anni, vale a dire circa un caso ogni 4000 bambini”.

La scabbia è provocata da un parassita, un acaro (Sarcoptes scabiei) invisibile a occhio nudo che colpisce persone appartenenti a tutti gli strati sociali, senza distinzione di età, sesso o condizione di igiene personale. Il contagio si verifica per contatto diretto e prolungato, pelle contro pelle, dall’individuo con la scabbia ad uno sano. Per contrarre la scabbia, quindi, sono necessari contatti continuativi e molto stretti, come quelli che si possono verificare in una famiglia. Il contagio avviene, ad esempio, dormendo nello stesso letto o più raramente tramite le lenzuola, vestiti o asciugamani utilizzati da poco da soggetti con la scabbia. Quindi nelle comunità scolastiche la probabilità di contagio è bassa e diminuisce progressivamente nei diversi ordini di scuola. Poiché il parassita non sopravvive al di fuori del corpo umano non è necessario alcun intervento di disinfestazione degli ambienti (pavimenti, tavoli, bagni). Pur risultando particolarmente fastidiosa, la cura è di relativa semplicità e si effettua con il solo uso di prodotti da applicare sulla cute.

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