Appartamenti svaligiati, denunciate tre giovani ladre incinte

I Carabinieri hanno individuato e smascherato tre giovani nomadi che nonostante lo stato di gravidanza “ripulivano” le abitazioni di Carpi, in trasferta dai vicini campi nomadi della provincia di Reggio. Denunciate ed allontanate

Non soltanto violenti energumeni o ladri acrobati. I furti in appartamento possono vedere anche strani protagonisti, come quelli scoperti e bloccati ieri dai Carabinieri della Compagnia di Carpi. Si tratta in questo caso di tre ladre giovanissime, ben vestite e vistosamente incinte, abili nel forzare le porte di ingresso delle case con semplici cacciaviti, consapevoli poi di potersi allontanare senza destare sospetti. 

Invece i militari del Radiomobile di Carpi le hanno sorprese mentre uscivano da un condominio. I Carabinieri si sono avvicinati e una di loro, passando dietro una siepe, ha lasciato cadere un cacciavite pensando di non essere osservata, ma il suo gesto non è sfuggito all’occhio esperto dei militari che hanno subito capito di essere di fronte a tre comuni malviventi, pertanto le hanno subito bloccate e condotte in caserma.

Le tre ladre probabilmente avevano tentato di entrare in qualche abitazione e, non essendoci riuscite, si stavano allontando per il timore di essere scoperte da qualche condomino. Dal controllo è emerso che tutte e tre, in gravidanza, erano nomadi di origine straniera, residenti nei campi della vicina provincia di Reggio Emilia, pluripregiudicate per furti commessi in diverse regioni d’Italia. 

Una delle tre, minorenne ed incinta al settimo mese, è risultata gravata da un ordine di carcerazione di 8 mesi emesso dal Tribunale di Roma per alcuni furti in abitazione commessi nella capitale e pertanto è stata condotta al carcere minorile di Massa Carrara. Le altre due sono state allontanate dal comune di Carpi con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno. 

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Dai successivi accertamenti è emerso che nello quartiere, la zona di via Guastalla, qualche giorno prima erano stati rubati da un'abitazione alcuni monili in oro e denaro contante per un valore complessivo di 3/4mila euro e le medesime “ragazze” erano state viste uscire di casa da un passante. Questa segnalazione e successivi approfondimenti sono valse una nuova denuncia per furto a carico delle tre giovani nomadi.

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