Truffe, raggira l'ex datore di lavoro e intasca 25mila euro

Fermata dai carabinieri una donna marocchina, che era riuscita a farsi consegnare una ingente somma poi trasferita nel suo paese d'origine. L'anziano imprenditore si era fatto convincere dalle vicissitudine famigliari della nordafricana

Per quasi un anno è riuscita a spillare denaro al suo ex datore di lavoro: una cifra importante, 25.000 euro, che l'uomo “di buon cuore” aveva versato per venire incontro alle esigenze dell'ex dipendente e alle vicissitudine giudiziarie e legali della sua famiglia. Fino a quando  le richieste non sono diventate esose e troppo pressanti e palesemente inverosimili, convincendo la vittima della truffa a denunciare tutto ai Carabinieri.

Si è interrotta ieri per mano dei Carabinieri la “questua” di una donna marocchina di 39 anni, fermata dai militari a Nonantola dove avrebbe dovuto incontrare per l'ennesima volta l'imprenditore, un 84enne residente nel paese alle porte di Modena e titolare di un'impresa agricola. Proprio nell'azienda – oggi passata al figlio dell'anziano – era iniziato il rapporto di conoscenza tra vittima e truffatrice, con la donna che aveva lavorato come operaia agricola per qualche tempo, fino alla scadenza del contratto non rinnovato.

La donna aveva fatto leva sulla sensibilità e sull'ingenuità dell'84enne, convincendolo che una non ben definita Autorità Giudiziaria lo aveva nominato “garante” dei procedimenti relativi al permesso di soggiorno, per il quale lo stesso avrebbe dovuto contribuire economicamente. La prima somma di denaro è stata intascata proprio con questa motivazione, relativa alla carta di soggiorno della 39enne, ma in seguito si sono sommate tante altre richieste, relative ai famigliari della marocchina.

In questo modo, l'uomo ha sborsato in appena 9 mesi ben 25.000 euro, a volte motivati come spese burocratiche, altre volte con vere e proprie suppliche riguardanti situazioni giudiziari difficili dei famigliari. Con il protrarsi delle sceneggiate, la pazienza dell'84enne è però cessata, così come la sua disponibilità d'animo, e tutta la vicenda è stata denunciata ai Carabinieri.

Ieri, come detto, gli uomini dell'Arma sono intervenuti in concomitanza dell'ennesimo incontro fra i due, scortando la 39enne in caserma per accertamenti. Tutte le dichiarazioni e le versioni sono al vaglio dei Carabinieri, che per ora hanno denunciato la signora per truffa, sequestrando al contempo diversi conti correnti e carte di credito nella sua disponibilità, nella speranza di poter recuperare parte del denaro. I soldi, a quanto finora accertato, sarebbero stati inviati alla famiglia della donna in Marocco, ovviamente senza essere utilizzati per i motivi per i quali erano stati intascati. 

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