Parmigiano e prosciutti ordinati con una mail truffa, denunciati dai Carabinieri

L'Arma ha scoperto due abruzzesi che erano già riusciti a truffare aziende agroalimentari del territorio per ben 18mila euro di merce, mai pagata. Incastrati durante una consegna a Vignola

Come sempre più spesso accade, le aziende agroalimentari si confermano un obbiettivo particolarmente appetibile per i truffatori, che puntano a impossessarsi dei prodotti e immetterli sul mercato nero realizzando cospicui guadagni. A farne le spese, in questa occasione, sono state tre aziende della zona di Vignola, produttrici di Parmigiano-Reggiano e di salumi, truffate per ben 18mila euro.

Il metodo utilizzato dai truffatori era particolarmente ingegnoso Due residenti della provincia di Teramo avevano infatti creato un indirizzo mail ad hoc, quasi sovrapponibile a quello di un'azienda realmente esistente in Abruzzo. Da questa casella di posta partivano ordini di merce che diversi fornitori hanno ritenuto del tutto affidabili, spedendo così le derrate alimentari verso Teramo. Una volta ricevuta la merce, i due si rendevano ovviamente irreperibili, senza eseguire il pagamento promesso.

Di norma le aziende non dovrebbero accettare con così tanta leggerezza pagamenti posticipati, ma il periodo di crisi ha sicuramente ingolosito molte imprese, facilitando così il gioco dei malintenzionati. Nel tranello, tuttavia, non è caduta una quarta azienda vignolese, che si è rifiutata di spedire la merce, chiedendo che fossero i clienti a ritirarla personalmente e allo stesso tempo informando i Carabinieri della situazione poco chiara che si era presentata.

In questo modo gli uomini dell'Arma hanno pazientemente atteso che i due arrivassero a Vignola e li hanno bloccati ai cancelli prima che potessero caricare i generi alimentari. Le verifiche hanno fatto emergere che il furgone era stato preso a noleggio e che i due uomini a bordo erano carichi di precedenti penali per truffa. Da lì sono partite le ricerche per ricostruire tutto l'operato della coppia. Sono stati così denunciati un 58enne e un 55enne.

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