Contrasto alle truffe, Polizia ed Hera uniscono le forze

Si moltiplicano i casi di finti addetti di luce e gas che riescono a truffare gli anziani soli nelle loro abitazioni. Dalla questura e dalla multiutility arriva un nuovo appello congiunto a prestare la massima attenzione

Non si arresta il fenomeno delle truffe ai danni di anziani, perpetrate da individui senza scrupoli che si presentano con le più svariate qualifiche alla porta di casa, riuscendo poi a sottratte denaro e gioielli con abili raggiri. Insieme ai finti rappresentanti delle forze dell'ordine, in cima alla lista delle identità fasulle vi è sicuramente quella del tecnico di luce e gas: un travestimento facile da realizzare, che ben si presta a creare allarme nelle vittime e a sfruttare le scuse più assurde mascherate da problemi tecnici alle reti energetiche.

Lo sanno bene in Questura a Modena, dove è stata organizzata una conferenza stampa congiunta con Hera – non l'unica ma sicuramente la multiutility maggiormente rappresentativa del nostro territorio – ne tentativo di sensibilizzare nuovamente l'opinione pubblica sul fenomeno.

Durante l'incontro di ieri il Questore Paolo Fassari e il capo di gabinetto Francesco Panetta hanno ribadito le dinamiche più comuni: “Citofonano a casa delle persone, anziani soprattutto, annunciando controlli, specialmente nelle ore della tarda mattinata. A questo punto - continuano i dirigenti della Polizia di Stato - estraggono le scuse più varie che funzionano perché fanno leva sulle difficoltà incontrate dalle fasce deboli della popolazione come appunto chi ha una certa età. E dunque domandano di effettuare una visura del contatore gas, di verificare l’efficienza dei fornelli, della rete. Inventano giustificazioni improbabili e che tuttavia funzionano: dicono per esempio che sono stati rilevati campi elettro-magnetici e che quindi durante i loro accertamenti bisogna nascondere i gioielli in forno o in frigo per evitare che si deteriorino”. Basta poi davvero poco per sfruttare un momento di distrazione e fuggire con il bottino.

E' quindi utile ribadire ancora una volta le precauzioni da adottare, non solo a favore degli anziani, ma soprattutto dei loro famigliari e conoscenti, chiamati ad una fondamentale opera di sensibilizzazione. A farlo ci ha pensato ieri Elmo Veronesi, responsabile del settore tecnico di Hera: “Nessun nostro operatore, o di società che collaborano con noi, si presenta a casa se non dopo una apposita convocazione. A parte quando si deve attivare la linea o si chiede espressamente un accertamento, e perciò in queste circostanze i tecnici sono attesi, gli operatori bussano alla porta dei modenesi negli orari e nei modi indicati. L’esempio standard è la lettura dei livelli dei contatori del gas e dell’acqua: ebbene negli altri dei condomini vengono lasciati gli annunci con gli orari dei passaggi previsti corredati da un numero di telefono diretto al quale accertare, se non si è convinti, che quella persona che si dovrà identificare sia effettivamente un operatore di Hera”. 

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