"Uscite di casa, c'è una contaminazione da mercurio", truffatori derubano due famiglie

Una coppia di malviventi che si spaccia per operatori delle forze dell'ordine ha messo a segno due furti per quasi 5.000 euro. E' successo ieri mattina, prima ad Albareto poi a Mirandola. Indaga la Polizia

La Polizia sta indagando sui due colpi messi a segno ieri mattina da una coppia di malfattori, due uomini che sono riusciti a derubare le case di due cittadini fingendosi agenti delle forze dell'ordine. Una vera piaga ormai, quella delle truffe in abitazione, che assume sfaccettature sempre nuove ma sfrutta sempre le stesse tecniche e la debolezza di vittime scelte con cura, specialmente nelle abitazioni isolate.

Il trucco utilizzato ieri mattina ha riguardato una fantomatica "contaminazione da mercurio", della quale i due finti poliziotti/carabinieri hanno convinto i residenti. Le vittime sono state invitate a mettere il denaro in frigorifero per preservarlo da un possibile degrado e sono state fatte uscire dai rispettivi appartamenti per le operazioni di "bonifica". Al rientro in casa i truffatori erano spariti con i contanti.

Il primo episodio è avvenuto nelle campagne di Albareto, in strada Dotta, dove un'anziana di 80 anni è stata derubata di ben 4.000 euro. Poi i criminali si sono spostati verso nord, raggiungendo la Bassa e colpendo con lo stesso raggiro a Mirandola. In via dei Fabbri una 60enne è stata infatti derubata di 900 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia al parco Amendola, si allontana dalla casa di riposo e annega nel lago

  • Fermata e denunciata per guida in stato di ebbrezza, chiama la sorella ma è alticcia pure lei

  • Al supermercarto con il contenitore per alimenti portato da casa, a Modena si sperimenta

  • Rapina all'Eurospin, all'ospedale un dipendente colpito con un fucile

  • Assalto armato al portavalori, guardie rapinate all'uscita del Grandemilia

  • Inceneritore e qualità dell'aria: "I rifiuti da fuori Modena inquinano come 100mila auto"

Torna su
ModenaToday è in caricamento