Caccia conclusa a Sassuolo, abbattuti 11 cinghiali lungo il Secchia

Una trentina di cacciatori ha svolto il programma pianificato con la Polizia Provinciale. Riaperte le aree temporaneamente chiuse al transito

E’ terminato l’intervento lungo il fiume Secchia rientrante nel piano di controllo al cinghiale con l’obiettivo di ridurre numericamente la loro presenza lungo la fascia fluviale e risolvere il problema della loro stanzialità in quest’area, al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza per i veicoli in transito lungo la circonvallazione sud e la SP 19, nonché per i numerosissimi frequentatori ciclo-pedonali del Percorso Natura.

L’operazione, organizzata e coordinata dalla Polizia provinciale di Modena e che ha portato all’abbattimento di 11 cinghiali tra cui nessun cucciolo, ha visto impiegati 3 agenti della Polizia Provinciale con il supporto di 30 Coadiutori e 7 volontari tra Gev e guardie volontarie della Provincia impiegate nella chiusura del percorso ciclopedonale che è stato riaperto poco dopo mezzogiorno.

Per la chiusura e la messa in sicurezza dell’intera area erano presenti anche i Volontari della Sicurezza, la Polizia Municipale, Polizia e Carabinieri oltre alla Polizia Municipale dei comuni di Casalgrande e Castellarano che hanno collaborato per la chiusura della ciclabile ed il controllo della viabilità della sponda reggiana del Secchia.

Un gruppo di una decina scarsa di manifestanti animalisti ha presidiato il punto di raccolta dei cacciatori, ma è stato allontanato dalle forze dell'ordine, senza che si creassero situazioni di conflitto.

"Non c'è stato nulla da fare - ha commentato il Movimento Animalista - Facendosi scudo delle normative, le autorità hanno sottolineato che il loro ruolo era di puri esecutori. Nonostante la legge 157/92 all'art.19 preveda che prima di arrivare all'abbattimento degli animali è necessario provare i metodi alternativi previsti dall'ISPRA (in questo caso ne è stato provato solo uno, cioè il dissuasore olfattivo) si sentono in regola. D'altronde la direttiva regionale parla chiaro e dà ragione a loro. Per salvare i prossimi cinghiali condannati, ma anche le volpi, i lupi ed altre specie bisogna cambiare le leggi."

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