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Unimore: i risultati dell'indagine "Benessere in Ateneo"

L'Università di Modena e Reggio Emilia, tra le prime in Italia, ha svolto uno studio sulla qualità dell'ambiente di lavoro dei propri dipendenti. Presto partirà uno sportello di ascolto

Gaia Ferri 27 settembre 2011

L'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha svolto uno studio al proprio interno per valutare il grado di benessere di dipendenti, docenti e personale tecnico amministrativo. La ricerca, fra le prime in Italia dedicate all'ambiente di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni, è stata condotta dalla Commissione Benessere dell'Ateneo e ha ottenuto risposte interessanti, oltre che confortanti, ponendo ad un vasto campione di interessati un questionario che toccasse gran parte delle tematiche presenti nel mondo del lavoro fino a quelle più delicate ad esempio del mobbing. Uno dei dati più interessanti è quello che riguarda le differenze tra donne e uomini: pur non emergendo una realtà discriminatoria, nel campione femminile è emersa una maggiore sensazione di malessere fisico e minori emozioni positive associate al lavoro. Altro dato rilevante è quello attinente alla mansione: in questo caso a lamentare malessere fisico superiore e meno soddisfazione sono i membri del personale tecnico-amministrativo rispetto al personale docente.

In generale comunque il livello di benessere si attesta nella media, si potrebbe dire che non c'è affatto malessere e che per contro non si sta nemmeno benissimo. "Abbiamo svolto questo percorso che si è concluso con un esito confortante - ha spiegato Tommaso Fabbri, docente di Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Economia Marco Biagi - ma che ci pone dei problemi; per questo abbiamo progettato insieme al Medico Competente dell'Ateneo una serie di azioni di miglioramento previste all'interno di un piano triennale. Tra queste anche la realizzazione di uno sportello di ascolto inteso come servizio di sostegno psicosociale. Terremo inoltre costantemente monitorata la situazione per poter affinare sempre più i progetti di miglioramento del benessere".

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Tommaso Fabbri
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