Un team UniMoRe in Costa Rica per studiare la fauna tropicale

Un gruppo di ricercatori UniMoRe si recherà presto nella Costa Rica per partecipare ad una spedizione, nell’ambito del Progetto CLIMBIO nella riserva Karen Mogensen per effettuare uno studio relativo alla fauna tropicale

L'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia invierà un gruppo di ricercatori e tecnici nella Costa Rica per partecipare ad una spedizione scientifica che li porterà presso la stazione di ricerca «Italia-Costa Rica», situata nelle foreste della Riserva Karen Mogensen, nella Penisola di Nicoya, dove si sta svolgendo uno studio relativo alla fauna tropicale, volto ad indagare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità.

 

Il gruppo, di cui fanno parte il prof. Dario Sonetti, già docente Unimore e coordinatore della spedizione, i dottori Matteo Dal Zotto, Maurizio Carnevali e Giuseppe Romeo, titolari di borsa di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Vita, e Luca Lombroso, uno dei primi tecnici meteorologi certificati in Italia, del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” - DIEF, partirà mercoledì 9 novembre alla volta del Paese centroamericano. 

 

La spedizione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Foreste Per Sempre-GEV Modena, nell’ambito del progetto CLIMBIO (Climate & Biodiversity), finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e promosso dal Dipartimento di Scienze della Vita in collaborazione con l’Osservatorio Geofisico del DIEF di Unimore, l’Associazione Foreste per Sempre e l'Asociación Ecológica Paquera, Lepanto y Cóbano (ASEPALECO). Il progetto si focalizza sullo studio dell’avifauna, importante indicatrice dei cambiamenti climatici globali. Del progetto è responsabile per Unimore la prof.ssa Aurora Perderzoli del Dipartimento di Scienze della Vita.

 

“Questo progetto - afferma il prof. Dario Sonetti, coordinatore della spedizione - è il coronamento di una lunga attività dell’Ateneo svolta in Costa Rica con la partecipazione negli anni scorsi di studenti di Biologia e Scienze Naturali che insieme ai loro docenti si sono recati nel Paese centroamericano, grazie ad un accordo ufficiale con il prestigioso Istituto Nazionale di Biodiversità (InBio), per svolgere attività di ricerca e preparare le proprie tesi di laurea e dottorato. Il risultato più importante di questi trascorsi, che ci proietta già nel futuro, è stata la realizzazione di una stazione Biologica Meteoclimatica con i fondi raccolti da Foreste per Sempre, la quale ha avuto anche il patrocinio di Unimore ed è già entrata in funzione con un richiamo internazionale. Permetterà, come in questo caso, a studenti e ricercatori di poter svolgere ricerche sul campo avendo una fondamentale base d’appoggio e di lavoro”.

 

Scopo della spedizione è un inquadramento della Riserva e la raccolta di dati biologici. In pratica, verranno identificate alcune specie che possono fungere da bioindicatrici nell’ambito di un più vasto piano di monitoraggio che porterà alla completa mappatura della biodiversità dell’area protetta. I dati meteorologici verranno raccolti mediante una stazione meteorologica e una webcam che, una volta installate e messe a punto, invieranno i dati alla rete meteo dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore. 

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