CPL, in giudice concede i domiciliari ai tre ex dirigenti “pentiti”

Dopo lunghe settimane di carcere, Nicola Verrini, Maurizio Rinaldi e Francesco Simone potranno rientrare a casa. La decisione presa oggi dal Gip di Modena, dopo che i tre hanno dimostrato di voler collaborare. A breve il riesame per Casari

Finisce, per ora, l'esperienza in carcere di Nicola Verrini, Maurizio Rinaldi e Francesco Simone, i tre dirigenti di CPL Concordia arrestati per l'inchiesta sulla corruzione negli appalti a Ischia. Il Gip del Tribunale di Modena ha accettao le richieste avanzate a inizio settimana dai legali dei tre indagati, concedendo loro gli arresti domiciliari.

Verrini, Rinaldi e Simone erano da poco stati trasferiti dal carcere napoletano di Poggioreale a quello di Sant'Anna di Modena, dopo il discusso passaggio di competenze alla Procura geminiana. I tre sono ormai i testimoni chiave, grazie ai quali i PM stanno ricostruendo le dinamiche di corruzione messe in atto dalla coop modenese. Prossima tappa delle indagini sarà proprio l'interrogatorio in contraddittorio tra Rinaldi e Simone voluto dai PM modenesi.

Non è ancora stata sciolta la riserva sulla sorte futura di Roberto Casari. L'ex presidente di CPL Concordia si trova ancora in carcere a Napoli, in attesa del trasferimento a Modena. Nel giro di qualche giorno il Gip si esprimerà anche sulla sua eventuale scarcerazione, che appare tuttavia più complessa, dal momento che Casari non si è dimostrato finora collaborativo, rigettando ogni accusa.

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