Violenze in carcere a Modena, i sindacati: "Bollettino di guerra"

Nuova sollevazione della Polizia penitenziaria contro la dirigenza della casa circondariale modenese e contro i ripetuti episodi di aggressioni e autolesionismo che gli agenti devono fronteggiare quotidianamente. Chiesto incontro con il Prefetto

Cos'altro deve ancora accadere alla Casa Circondariale di S.Anna affinché si prenda atto che entrambi i vertici dell’Istituto (Direttore e Comandante) probabilmente non hanno ancora la reale percezione della gravità degli eventi? È quello che si chiedono i sindacati di Polizia Penitenziaria SAPPe, OSAPP, UIL, Fp.CGIL, CISL, CNPP, USPP, di fronte alla situazione che il carcere modenese vive ormai da mesi.

Negli ultimi giorni un detenuto ha distrutto tutti gli arredi all'interno della propria cella avvalendosi di un piede di un tavolo ed ha cercato di distruggere le porte di ingresso della stessa cella. Sono poi seguiti atti di autolesionismo da parte di un detenuto,messi in atto con pezzi di un water, ovviamente andato distrutto. Continuano poi a verificarsi vere e proprie aggressioni agli agenti. Gravissimo l’episodio che ha determinato ad un’Assistente Capo nel pieno esercizio delle proprie funzioni, la frattura del polso con prognosi pari a 30 giorni. Stessa sorte è capitata ad un ispettore che, nel tentativo di calmare un detenuto, si è visto spingere unitamente ad altri agenti dal ristretto, riportando una frattura del mignolo della mano destra con prognosi di 28 giorni.

Il solito "bollettino di guerra", quindi, che non si placa e che secondo i rappresentanti sindacali imputa forti responsabilità in seno agli organi dell’Amministrazione Penitenziaria "inermi ed in balia delle loro responsabilità". "Purtroppo la convinzione di una preoccupante sottovalutazione del problema è confermata dal fatto che da troppo tempo restano inascoltati i numerosi appelli dei sindacati rivolti alla Direzione e al Comandante del Reparto, ma anche e soprattutto agli organi dell’Amministrazione regionale e centrale".

Per questi motivi, è stato chiesto un’incontro urgente con il Sig. Prefetto della città di Modena, al quale riferire la gravità di una "situazione assolutamente intollerabile, nell’auspicio di rimuovere una situazione che va fermata al più presto".

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